L’ex calciatore Bresciani e il padre Adalberto assolti per una truffa alla Comunità Europea
LUCCA. L'ex calciatore Giorgio Bresciani, attuale diesse della Civitanovese in serie D, è stato assolto nel processo che lo vedeva imputato davanti al tribunale di Bologna insieme al padre Adalberto...
LUCCA. L'ex calciatore Giorgio Bresciani, attuale diesse della Civitanovese in serie D, è stato assolto nel processo che lo vedeva imputato davanti al tribunale di Bologna insieme al padre Adalberto e ad altri sei imputati. Era accusato di associazione per delinquere finalizzata all'emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e truffa aggravata ai danni della Comunità Europea.
Questi i reati principali dell'impostazione accusatoria - il lucchese Giorgio Bresciani nel 2008 rimase un mese agli arresti domiciliari - con i giudici che hanno pronunciato la sentenza di assoluzione con la formula «perché il fatto non sussiste». Assolti anche gli altri imputati.
Bresciani aveva iniziato la sua attività agonistica nell’Atletico Lucca e da lì aveva spiccato il volo verso il settore giovvanile del Torino guidato dal maestro Vatta. Dopo la bella esperienza in maglia granata Bresciani aveva militato in A con le maglie di Atalanta, Cagliari, Napoli e Reggiana. Proprio a Bologna è popolare perché nel 1996 segnò, di testa e alla fine della partita, il gol al Chievo che sancì il ritorno della squadra rossoblù nel massimo campionato. Soddisfatto il legale di Bresciani, avvocato Savino Lupo, che è riuscito a dimostrare l’assoluta, completa e totale estraneità ai reati ipotizzati nei suoi confronti. Alcune accuse nel corso degli anni erano state prescritte. Nel 2012, per un errore di formulazione del capo d'imputazione, il processo dal dibattimento era ritornato all'udienza preliminare. Bresciani in questi anni ha svolto il ruolo di ds prima al Sulmona e adesso a Civitanova Marche.
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