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Il pisano Pagano domani promette la prima rete in rossonero

Il pisano Pagano domani promette la prima rete in rossonero

LUCCA. Biagio Pagano e il suo derby particolare. Da piccolo, a 18 mesi, si trasferisce da Napoli con la famiglia a Pisa. Ora vive a Cascina con la moglie e i due bambini. Dal derby vissuto con la...

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LUCCA. Biagio Pagano e il suo derby particolare. Da piccolo, a 18 mesi, si trasferisce da Napoli con la famiglia a Pisa. Ora vive a Cascina con la moglie e i due bambini. Dal derby vissuto con la maglia del Livorno a quello del Foro con la casacca rossonera. «Sono ormai pisano, ma vivo questa sfida senza particolari emozioni. Consapevole che dobbiamo dare oltre il 100% perché questo è il derby per i tifosi della Lucchese». L'ex fantasista di Livorno, Torino e Rimini contro i nerazzurri è praticamente imbattuto. «Ho perso una sola una volta, ma ormai 14 anni fa ed ero giovanissimo. – racconta l'esperto esterno arrivato a gennaio dal Catanzaro – Ricordo anche di avere incrociato il Pisa diverse volte in B. Ai nerazzurri però non ho mai segnato e il mio primo gol in rossonero sarebbe un bel regalo per i tifosi». Il suo rendimento è in crescendo, ma non ha ancora gonfiato la rete. «Galli ha detto che posso fare di più? Sono critiche costruttive per spronarmi, ora mi sento molto meglio sotto l'aspetto fisico, del resto venivo da un periodo a Catanzaro dove avevo giocavo poco, ero finito ai margini della squadra per i dissidi con la società. Col direttore Galli abbiamo fatto una scommessa sul numero di gol che segnerò e voglio vincerla». Pisa in crisi, al secondo ko consecutivo e a secco di gol da 180 minuti. «Un punto pesante a Grosseto considerando le difficoltà, abbiamo reagito con grande carattere e rischiato persino di vincere. Una spinta in più contro il Pisa che attraversa un momento delicato, ma ha esperienza ed individualità di prim’ordine che possono fare la differenza negli episodi. Ma non dobbiamo temere nessuno, giocando a viso aperto come abbiamo fatto ad Ascoli». Nel Pisa ha un amico: il centrocampista Manuel Iori (squalificato). «Abbiamo giocato insieme al Livorno e al Torino, un calciatore di categoria superiore, con una spiccata visione di gioco. In panchina c'è un tecnico preparato come Pillon che mi ha allenato nel Livorno. Una brava persona, che dice le cose in faccia». Pagano, 32 anni, oltre 300 presenze e 51 gol, è entrato nello spogliatoio con spirito di servizio. Ma anche con la consapevolezza di poter recitare un ruolo da protagonista. «Voglio dare il mio contributo nella volata finale».(n.n.)

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