Il Tirreno

Lucca

Addio a Monselesan, maestro di boxe

di Nicola Nucci
Addio a Monselesan, maestro di boxe

Il padre della Pugilistica Lucchese negli anni Settanta aveva recitato in film cult al fianco di Bud Spencer e Terence Hill

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LUCCA. Il mondo del pugilato piange lo storico allenatore Antonio Monselesan, morto nella notte fra lunedì e martedì all'età di 74 anni. Un gravissimo lutto per tutto lo sport lucchese di cui è stato uno dei grandi protagonisti. Il maestro Monselesan, insieme al figlio Giulio e al nipote Leonardo, che hanno raccolto ed ereditato la grande passione per la nobile arte, è stato una colonna portante della Pugilistica Lucchese, allenando decine e decine di ragazzi e scoprendo talenti, portandoli a raccogliere successi ed allori in molte manifestazioni nazionali. Da tempo era malato. La sua scomparsa lascia un grande vuoto. Se n'è andato in silenzio, circondato dall’affetto della famiglia e dei suoi allievi che lo ricorderanno durante l'ultimo saluto. Il funerale è fissato per oggi con partenza dalla stanza mortuaria al Campo di Marte alle 14.10, successivamente alle 14.30 alla chiesa di S.Anna. La salma verrà tumulata nella cappella di famiglia a Borgo a Mozzano. Nato in Libia da padre veneto e madre pugliese, dopo la Seconda guerra mondiale era ritornato in Toscana, a Lucca. Nelle sue ultime ore di vita ha dovuto apprendere dell'allontanamento della Pugilistica Lucchese, dopo oltre 40 anni, dalla sua storica sede al Porta Elisa a causa della diatriba con la Lucchese per continuare gli allenamenti allo stadio. Proprio lunedì scorso la società pugilistica ha dovuto trasferirsi, in via provvisoria, all'Itc Carrara. Ad annunciare la morte di “don” Antonio Monselesan, come lo chiamavano i suoi ragazzi, è stata la Pugilistica con un messaggio su Facebook. «Stanotte ci ha lasciato il nostro maestro Antonio Monselesan, fino all'ultimo ci hai seguito in palestra , senza di te la Pugilistica Lucchese non sarebbe mai arrivata dove è adesso. Ti ricorderemo sempre e siamo sicuri che già alla prossima uscita sarai con noi all'angolo». Da pugile ha combattuto anche per il titolo italiano dei pesi medi prima di diventare il maestro della Pugilistica e fino a poco tempo fa, quando le condizioni di salute glielo hanno permesso è stato al fianco del figlio Giulio all’angolo nelle sfide più importanti. Forse meno conosciuta ai lucchesi la sua carriera di attore a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta. Caratterista con piccole particine in film cult come «Lo chiamavano Trinità» e «Continuavano a chiamarlo Trinità» al fianco di Bud Spencer e Terence Hill, leggende dei film spaghetti western. A Roma, dove tirava di boxe, venne notato da qualche produttore nel mondo della celluloide che gli propose alcune piccole parti. La sua carriera proseguì per altri quindici anni, a volte utilizzando il nome d'arte di Tony Norton. Film come Il Colosso di Rodi, Maciste, l’Armata Brancaleone e soprattutto i due fortunatissimi cult movie insieme alla grande coppia Bud Spencer-Terence Hill, dove Monselesan è il cow boy vestito di nero e cattivo che gioca una partita di poker, una scena ancora oggi tra le più cliccate sul web. Altro importante lungometraggio al quale partecipò fu «La mano spietata della legge». La Pugilistica Lucchese attraverso i social network ha “invitato i pugili attuali, ex ed amici, ad indossare per il funerale un capo di abbigliamento con i simboli della società in onore del maestro. Saranno anche messi in vendita dei berretti della Pugilistica, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza.

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