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Bagni di Lucca, storico ristorante frequentato anche da Giacomo Puccini ai saluti finali: «Il 30 novembre chiudo l’attività»

di Emanuela Ambrogi
Il locale e Ilario Cassai
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Il locale e Ilario Cassai

L’annuncio del titolare del ristorante pizzeria “Del Sonno”, Ilario Cassai: trattative per un subentro

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BAGNI DI LUCCA. Sarà il 30 novembre, se non arrivano persone interessate a rilevare l’attività entro quella data, l’ultimo giorno di lavoro di Ilario Cassai, titolare del ristorante pizzeria “Del Sonno”, di fronte al Teatro Accademico in viale Umberto I.

Una storica attività

Cassai, 77 anni, insieme alla moglie Jayne Bryson ha gestito lo storico locale (frequentato anche da Giacomo Puccini durante i suoi soggiorni a Bagni di Lucca) per 25 anni. Alla Villa quindi un’altra saracinesca si abbassa, dopo quella del vicino bar Roma. Una desertificazione progressiva di servizi e attività commerciali che allarma da tempo senza che si intravedano o si intraprendano iniziative.

Solo un ricordo il centrale viale Umberto I punto di incontro e biglietto da visita per chi arrivava a Bagni di Lucca, frequentatissimo per gli esercizi pubblici e le attività commerciali che offriva.

«È venuto il momento di pensare a noi stessi – spiega Cassai, riferendosi anche alla moglie Jayne – da troppo tempo non ho un giorno di riposo. Questo lavoro è bello, ma faticoso, molto pesante. Ho avuto molte soddisfazioni e conosciuto tante persone. Ci sono state alcune proposte, persone che si sono fatte avanti, vediamo cosa succede. Se non dovessi arrivare a un accordo, chiuderò il ristorante il 30 novembre».

Nel capoluogo della Villa sono rimaste solo 21 attività commerciali. Un’inezia rispetto al passato.

Il contesto

«Questo – sostiene Cassasi – poteva essere in parte salvato se fosse stato ascoltato il mio progetto di realizzare un’isola pedonale all’interno del capoluogo nei mesi di luglio e agosto. Consideriamo che, da anni, il 90% delle persone che arrivano nei locali viene dall’estero. Occorreva da parte delle amministrazioni che si sono succedute una visione più aperta. Pensiamo ai bambini che avrebbero potuto giocare tranquilli, con i genitori che potevano godere della passeggiata e delle offerte proposte dai ristoranti e negozi, scoprendo il capoluogo. Grazie alla chiusura della strada avremmo potuto realizzare iniziative di spessore.

Ma i commercianti, oltre agli amministratori e alle Pro Loco, non hanno mai condiviso questa mia visione. Credo che su 50 attività, almeno 20 potevano salvarsi, considerando il danno causato dalla grande distribuzione ai piccoli negozi. Porto da tempo l’esempio di Stoccarda o Lugano che da molti anni hanno realizzato questo progetto. Oppure della più vicina Montepulciano, che dopo un periodo di grande crisi non solo ha realizzato l’isola pedonale, ma la durata è stata addirittura allungata da due a tre mesi. Almeno una volta, per una stagione, il tentativo poteva essere fatto. Potevano provarci».

La storia

Cassai è arrivato a Bagni di Lucca da Sansepolcro, in provincia di Arezzo, dove aveva abitato, dopo avere girato molte città. Si è occupato anche di attività di import export e di abbigliamento. Il fondo in cui si trova il ristorante appartiene a Emiliano Benvenuti, che aveva sposato Lucia Del Sonno, una delle figlie di Enrico Del Sonno. Insieme a Lucia, Emiliano aveva gestito il ristorante fino al 2001. La famiglia Del Sonno aprì il ristorante nel 1860. 

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