Attenzione
Da piccola attività a impresa internazionale: la Tappezzeria Bianchi dal 1961 è un’eccellenza dell’artigianalità lucchese
Tutto inizia nel 1961, quando il 23enne Gian Piero Bianchi avvia un piccolo laboratorio: oggi ci lavorano il figlio Paolo, la moglie Raffaella e la loro figlia Giulia
CAPANNORI. Quando impegno e capacità professionali si uniscono per costruire un progetto innovativo e lungimirante, il successo è assicurato e destinato a durare nel tempo. La tappezzeria Bianchi, con sede nella zona industriale di Carraia, nel comune di Capannori, è la testimonianza di come sia possibile trasformare una piccola attività artigianale in un’azienda di altissimo livello, con un posto in prima fila sul mercato internazionale.
La storia
Un’impresa familiare, oggi alla terza generazione che, con tenacia e sacrifici, ha saputo cavalcare tempi e mode e creare una realtà imprenditoriale moderna e strutturata che negli anni si è guadagnata la stima e la fiducia di una clientela d’élite sempre più rilevante. Tutto inizia nel 1961, quando il 23enne Gian Piero Bianchi avvia un piccolo laboratorio di tappezzeria in piazza del Suffragio, nel cuore di Lucca. Il mestiere lo conosce, perché ha iniziato a lavorare 7 anni prima in una piccola bottega artigianale dove ha imparato a realizzare materassi di lana e vegetale, prima di essere assunto, nel ’56, al mobilificio Mariani, allora ubicato in piazza del Carmine dove adesso c’è un supermercato. Una famiglia numerosa, quella di Piero, composta da mamma Cristina e babbo Alessandro, titolare di un laboratorio di pentole di alluminio in piazza San Francesco, dove lavorano anche i figli Vittorio, Luciano e Renzo. Le sorelle Laura e Maria diventeranno insegnanti, mentre l’altro fratello, Alfredo, farà una brillante carriera politica e sindacale, ricoprendo la carica di segretario della Camera del Lavoro di Lucca dal 1963 al 1972 e successivamente della Cgil Lucca, prima di essere eletto parlamentare nelle liste del Partito Comunista.
I ricordi
Piero ama fare il tappezziere, sa che quella è la sua strada, però è giovane e vuole fare anche un’esperienza all’estero. «Volevo vedere com’era il mondo fuori da Lucca - spiega - e dal quartiere della Fratta, dove sono nato e ho sempre vissuto. Mi sono licenziato e con la liquidazione ho comprato alcuni abiti e una valigia e sono partito, prima per la Germania, poi per la Francia per lavorare in fonderia. Però avevo nostalgia di casa e un anno dopo sono rientrato in Italia, anche perché la mia fidanzata Gabriella minacciava di lasciarmi se non mettevo la testa a posto».
Si mette in proprio
Nel marzo 1961 Gian Piero si mette in proprio e dopo tre anni convola a nozze con Gabriella che lascerà il lavoro in una ditta di Bagni di Lucca per aiutare il marito.Nel 1966 nasce il loro unico figlio, Paolo, che trent’anni dopo erediterà l’azienda, forte di una lunga gavetta nel negozio-laboratorio di San Concordio, aperto nel 1977 che oggi è lo showroom dell’impresa Bianchi. «Gli ho insegnato i segreti del mestiere e, quando ho capito che faceva sul serio, gli ho ceduto volentieri le redini dell’azienda», continua Piero che ancora oggi, quando è necessario continua a dare una mano in azienda.
La nuova generazione
Paolo è ambizioso, intelligente e dotato di fantasia e creatività e impara rapidamente. Condividerà la vita professionale con la moglie Raffaella, entrata in azienda nel ’98 e con la figlia Giulia, che inizia nel 2020 dopo avere appeso al chiodo la laurea in infermieristica, che curano la parte tecnica e amministrativa e il rapporto con architetti e progettisti e con la clientela. E chissà che anche l’altro figlio, Tommaso, 22 anni, studente in economia e commercio, un giorno decida di entrare a far parte della squadra. Oggi la tappezzeria Bianchi è un’impresa all’avanguardia, che tra i clienti annovera anche personaggi del jet set internazionali come Julio Iglesias e casate nobiliari di tutta Europa, ma anche ville e palazzi storici lucchesi. Il salto di qualità nel 2006 con l’ingresso nel mondo della nautica «grazie - racconta Paolo - al mio commercialista che mi propone di collaborare con un ingegnere per l’arredamento di imbarcazioni di lusso. Proviamo, mi dico, tentar non nuoce e se va bene sarà la svolta». Così è stato e adesso la ditta Bianchi è tra le aziende più richieste del settore, specializzata in arredi di pregio. Il tutto realizzato artigianalmente, dal taglio alla cucitura fino al montaggio finale, nel laboratorio di Carraia aperto nel 2023 che dà lavoro a 15 dipendenti.
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