Lucca, bimbo trapiantato non può andare a scuola: nominata la docente per le lezioni a casa
La vicenda era diventata pubblica dopo l’appello di Mario Cipollini. Oggi (9 ottobre) l’incontro con la dirigente: se accetterà l’incarico seguirà il piccolo a domicilio
LUCCA. Potrebbe essere arrivata la svolta per il bambino di 10 anni di San Martino in Freddana, reduce da un trapianto di rene e ancora costretto a seguire da casa il percorso scolastico. Ieri, nel nuovo turno di nomine Gps, è stata infatti individuata una docente di sostegno, classe 1995 e residente in zona. Ma per considerare chiusa la vicenda bisognerà attendere ancora qualche ora.
Questa mattina l’insegnante si presenterà a scuola per incontrare la dirigente Fabrizia Rimanti e prendere servizio. Sarà in quel momento che le verrà illustrata nel dettaglio la situazione del bambino e la particolarità dell’incarico, che prevede l’istruzione domiciliare. Se non emergeranno obiezioni e la docente confermerà la disponibilità, il piccolo potrà finalmente avere una figura stabile al proprio fianco.
«L’insegnante è stata individuata – spiega Duccio Di Leo, referente dell’Ufficio scolastico provinciale – e adesso bisogna capire se prenderà effettivamente servizio. Domani, quando si presenterà a scuola, conosceremo le sue determinazioni». Di Leo si dice comunque fiducioso: la docente ha già maturato esperienza ed è residente nella zona.
La cautela è d’obbligo, perché già nei precedenti turni le insegnanti individuate non avevano poi assunto l’incarico. Del resto l’istruzione domiciliare rappresenta una situazione molto particolare e complessa che non tutti gli insegnanti accettano. C’è comunque ottimismo: il posto offre alla docente la possibilità di un lavoro continuativo per tutto l’anno scolastico.
La vicenda era diventata pubblica dopo l’appello social di Mario Cipollini, che aveva chiesto di accelerare i tempi per garantire al bambino l’insegnante di sostegno. Ora la soluzione sembra vicina. Ma il condizionale, almeno fino alla presa di servizio di questa mattina, resta obbligatorio.
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