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Castelnuovo rialza le saracinesche: quattro nuove attività in centro – La data clou e che negozi aprono

di Luca Dini

	Una veduta dall'alto di Castelnuovo (foto archivio)
Una veduta dall'alto di Castelnuovo (foto archivio)

Sabato 19 settembre una passeggiata inaugurale da piazza Umberto per tutto il centro storico: l’investimento complessivo della Regione Toscana è stato di 37mila 500 euro

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CASTELNUOVO. Il bando di rigenerazione commerciale del centro storico di Castelnuovo è giunto alla sua fase conclusiva. Quattro fondi assegnati e quattro nuove attività pronte all’apertura tra il mese di settembre e quello di ottobre. Quattro saracinesche che si riaprono e sabato 19 settembre una passeggiata inaugurale da piazza Umberto per tutto il centro storico.

L’investimento

Comincia così camminando il progetto «Castelnuovo, c’entro anch’io», il percorso partecipativo del progetto di «Rigenerazione commerciale del centro storico», promosso dal Comune di Castelnuovo e finanziato dalla Regione Toscana per un investimento complessivo di 37mila 500 euro. Lungo il cammino, con un linguaggio performativo e poetico, verranno raccontati uno per uno i fondi che tornano a vivere e le persone che li hanno scelti; a chi partecipa verrà chiesto di dire la propria: che cosa ci si aspetta da questi nuovi spazi e che cosa vale davvero il commercio di prossimità in un centro storico. Perché il progetto nasce proprio da lì, dall’idea che le scelte sul futuro del centro non si prendano a porte chiuse. L’amministrazione ha individuato un’«area bersaglio», quella del centro storico, dove ha censito 35 fondi commerciali e ha chiesto ai proprietari di quelli chiusi di metterli a disposizione gratuitamente e temporaneamente. Quattro hanno accettato. Su quella disponibilità è stata lanciata una call for ideas rivolta a chi avesse un’idea d’impresa.

Le proposte arrivate

Le proposte arrivate spaziano dalla moda sostenibile all’artigianato creativo, dall’emporio interculturale allo spazio pedagogico di comunità: cinque su sette presentate da donne, una da un imprenditore under 25, tutte con l’intenzione dichiarata di proseguire oltre il periodo temporaneo. Tra quelle arrivate, il Comune ha individuato quattro idee a cui ha assegnato i quattro fondi, superando l’obiettivo minimo di tre fissato dal progetto. Apriranno EP by Erica Piacenza, boutique-laboratorio di moda sostenibile, tra slow fashion, fibre naturali e la canapa della tradizione tessile italiana (località Barchetta), Rinascenze di Barbara Monini, un atelier aperto dove si recuperano mobili e complementi d’arredo davanti al pubblico, con laboratori e mostre in via Garibaldi, Warm Project di Mattia Pennucci, concept store di moda contemporanea per un pubblico giovane, con capi personalizzati insieme a sarte e artisti del territorio sempre in via Garibaldi e Intrecci - Sapori e Trame di Oladipo Johnson, emporio interculturale che affianca spezie e prodotti alimentari da tutto il mondo a tessuti e abbigliamento etnico e fusion in via Rosa.

Il primo appuntamento

Quattro attività diverse che hanno però un tratto in comune: nessuna di queste vuole essere soltanto un negozio, ma spazi pensati per far entrare le persone anche quando non devono comprare per laboratori, workshop, occasioni di incontro. La passeggiata del 19 settembre è il primo appuntamento, gratuito e aperto a tutti, ma non l’unico. Nei mesi successivi il percorso prevede due workshop formativi rivolti ai commercianti - nuovi e storici -, un laboratorio diffuso di co-progettazione che esplorerà l’area bersaglio insieme a cittadini, turisti e operatori, e un incontro finale di restituzione alla comunità, sabato 7 novembre, in forma di evento-performance. A questi si affiancano i focus group con associazioni di categoria, operatori e stakeholder, dedicati alla costruzione di una visione sul commercio.

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