Lucca Comics, il direttore Vietina a meno di 100 giorni al festival: «Città da vivere, non da stressare»
Edizione numero 60 della kermesse che quest’anno però non potrà contare sul ponte festivo: «Il nostro obiettivo, da sempre, è uno solo: la felicità del nostro pubblico, dei protagonisti e di tutta la comunità che anima l’evento»
LUCCA. «Ogni volta che ci accade qualcosa, quel ricordo ci apparterrà per sempre, anche se non lo ricordiamo più» diceva la saggia Zeniba alla piccola Chihiro nel capolavoro “La Città incantata” del Maestro giapponese Hayao Miyazaki. È quello che fa da sessanta anni Lucca Comics and Games: far accadere cose che restino per sempre con noi e, insieme, aiutarci a ricordare quelle che abbiamo dimenticato ma che sono lì e ci fanno sentire bene. A poco meno di 100 giorni dal taglio del nastro per l’edizione numero 60 di Lucca Comics & Games abbiamo incontrato il direttore, Emanuele Vietina, per sapere a che punto siamo con l’allestimento di questa straordinaria “macchina da emozioni”.
Cento giorni, più o meno, ai 60 anni di Lucca con i Comics. Se la manifestazione fosse un esame di maturità sarebbe il giorno dei riti scaramantici: dove andrebbe “in pellegrinaggio” a chiedere la promozione, o meglio, il successo dell’edizione 2026 di Lucca Comics & Games?
«A 100 giorni il grosso del lavoro, in realtà, è attivato. Proprio come per la maturità, non si può pensare di studiare solo le ultime notti. In città a volte sembra che la manifestazione appaia dal nulla, per magia, ma dietro ogni edizione c’è più di un anno di lavoro di Lucca Crea e di collaboratori che arrivano anche dall’estero. Il nostro pellegrinaggio, se vogliamo chiamarlo così, lo facciamo cercando di non tradire le aspettative dei partecipanti, degli espositori, degli sponsor, cercando di portare a Lucca il meglio, curandoci della loro soddisfazione, che diventa poi la nostra. Poi intraprendiamo anche strade parallele con le istituzioni, enti cittadini, provinciali, e grandi realtà nazionali. Perché un appuntamento come Lucca Comics & Games nasce sul territorio ma finisce per coinvolgere tantissime realtà su scala nazionale e internazionale, ha bisogno della collaborazione di tutti per riuscire fino in fondo».
I “maturandi” scrivono sulla sabbia il voto che vorrebbero ricevere alla maturità: se dovesse fissare un obiettivo, non necessariamente numerico, da raggiungere quest’anno, quale sarebbe?
«Il nostro obiettivo, da sempre, è uno solo: la felicità del nostro pubblico, dei protagonisti e di tutta la comunità che anima la manifestazione. È un risultato che si misura con difficoltà, ma è il più importante che possiamo portare a casa: vedere migliaia di persone ripartire da Lucca con sensazioni uniche, con ricordi costruiti insieme ad amici e familiari. È questo, e non altro, che li riporta al festival anno dopo anno. Vale lo stesso per gli artisti che arrivano da ogni parte del mondo e che qui si sentono a casa, sentono che il loro lavoro viene amato dal nostro pubblico. Ed è per questo che tornano. Come è successo quest’anno con un gigante come Frank Miller, che ha scelto di tornare a Lucca. E come accadrà con volti nuovi e fondamentali per il nostro immaginario: l’architetto di mondi Jonathan Hickman, la voce della generazione Z Tillie Walden, la maestra delle colonne sonore Yoko Kanno, e moltissimi altri e altre che nei prossimi mesi avremo il piacere di annunciare. Se poi dobbiamo parlare di numeri, non puntiamo alla crescita perenne, ma ad un consolidamento dei numeri che possa garantire la sostenibilità dell’evento e – questo si – migliorare anno dopo anno l’esperienza di partecipazione, far crescere la qualità dell’offerta culturale ed esperienziale. Abbiamo ancora tanti progetti da far atterrare per perseguire questo obiettivo, anche per questo, dall’anno scorso, abbiamo avviato una collaborazione con Nielsen, in grado di restituirci dati oggettivi sui quali orientare le scelte future».
È stata data l’opportunità agli appassionati dei Comics di acquistare i ticket Early Bird e siamo agli sgoccioli rispetto alla chiusura di questa “finestra” di acquisto. Come è andata?
«Sta andando come ci aspettavamo da un pubblico che, ormai lo sappiamo bene, non aspetta ottobre per iniziare a vivere Lucca: la vive già da mesi, organizzando il viaggio, il weekend, il gruppo di amici con cui varcare le Mura. Le vendite stanno procedendo secondo le nostre aspettative, anche se quest’anno va detto che ci confrontiamo con un calendario meno favorevole rispetto ad altre edizioni: il 1° novembre cade di domenica, e questo significa non avere quel ponte festivo che negli anni scorsi ha accompagnato l’affluenza. È un dato oggettivo, di cui teniamo conto, e che ci porta a fare – ancora una volta – un appello che ci sta a cuore: quello del contenimento sul fronte dell’accommodation. Vogliamo che la città venga vissuta, non stressata. Ne avevamo già parlato un anno fa, e ricordo che allora alcune categorie ci risposero che stavamo, per così dire, mettendo le mani avanti, come se il tema fosse legato ai contenuti del programma. Lo scorso anno avevo delle attività mai viste prima e al mondo, mi pare dunque ovvio che non sia questo il punto. Lucca Comics & Games non è “solo” un festival. È una fiera, è un salone, ed è anche un festival. E i costi legati al territorio sono parte integrante del meccanismo che fa funzionare tutto questo. Non stiamo parlando di un tema di programma: la manifestazione riceve richieste e collaborazione da ogni parte del mondo. Stiamo parlando, semplicemente, di un tema di sostenibilità. Lucca Comics & Games in questi 60 anni ha creato una grande Legacy, proprio come cita il tema di questa edizione, e su questa eredità vogliamo continuare a costruire, anche migliorando l’esperienza di chi arriva in città. Quest’anno, per esempio, abbiamo perfezionato la collaborazione con Italo, mobility partner del Festival: con il biglietto integrato treno più bus, chi arriva da tutta Italia può raggiungere Firenze in Alta Velocità e da lì salire subito su una delle navette dedicate fino al cuore di Lucca al solo costo di 1 euro. È un pezzo importante del nostro lavoro: perché il pubblico, i nostri protagonisti, iniziano a vivere il festival già dal momento in cui partono da casa. Ed è anche così che immaginiamo una città vissuta, non stressata».
Le lancette dell’orologio corrono verso il taglio del nastro, immaginiamo sia molto il lavoro da fare e ci sia ancora molto da svelare: quali “tappe” intermedie ci attendono?
«Abbiamo un calendario già fitto di date, ma ce n’è una che per noi vale più di tutte: il 24 settembre. È una vera ricorrenza, perché al Teatro del Giglio Puccini, in quella stessa data del 1966, si tenne la prima edizione di quella che sarebbe diventata la fiera che conosciamo oggi. In quell’occasione terremo la seconda grande conferenza stampa, a Milano, di presentazione del programma. Poco dopo inaugureremo a Palazzo Guinigi Legacy, la grande mostra dedicata ai sessant’anni della manifestazione. Ed è un investimento importante, di cui siamo davvero orgogliosi: portiamo a Lucca Poli.design, i migliori progettisti d’Europa, primi al mondo per strutture pubbliche. Tutto questo per offrire un’experience che non si esaurirà solo nei giorni del festival, ma è destinata a durare nel tempo: una never ending Lucca, capace di evolversi grazie anche al contributo dei visitatori. Un intero piano del Palazzo diventerà una piattaforma culturale viva, in continuo cambiamento, un po’ come nei legacy game, dove ogni partita lascia un segno su quella successiva. E dentro questo percorso ci sarà, tra le tante iniziative, anche My First Lucca e My Best Lucca: raccolte di testimonianze video inviate proprio dal nostro pubblico, dedicate al ricordo ai ricordi più cari con la manifestazione, che entreranno a far parte della mostra stessa. Sarà un grande omaggio che renderà protagonisti anche la città e i lucchesi, perché ognuno di noi, in fondo, ha nel cuore la propria prima Lucca. Nel frattempo annunceremo anche la selezione dei Lucca Comics Awards (come di consueto la serata di premiazione avverrà la seconda serata del Festival), daremo qualche anticipazione del programma slegata dalla conferenza stampa, e riapriremo la biglietteria il 1° settembre».
Impossibile dimenticare piazza San Michele trasformata in un mare di persone per l’evento dello scorso anno legato a Stranger Things. Indubbiamente difficile pensare a qualcosa di simile per il 2026. Ma magari Lucca Comics & Games riesce a fare una… magia?
«È esattamente come preparare una pozione magica. Noi mettiamo gli ingredienti: i grandi artisti che arrivano da tutto il mondo, come il maestro giapponese Go Nagai, le presentazioni delle novità nella letteratura, nel fantasy, nel gioco da tavolo e nel fumetto, le anteprime internazionali di film e serie, e il videogioco, che quest’anno cresce ancora di più e propone grandi nomi come Yoshinori Kitase, un visionario come Hideki Kamiya, o Stephen Bliss, l’artista a cui va riconosciuto il merito di aver definito lo stile visivo del franchise Grand Theft Auto. E proprio dal videogioco arriva una delle sorprese per festeggiare questi sessant’anni: produrremo un pixel game in 8 bit, ispirato ai grandi classici arcade degli anni Ottanta, che racconterà Lucca attraverso sei luoghi simbolo, sei valori, sei tasselli della sua storia. Si chiamerà Luke & Clea – A Quest for Legacy, un viaggio nel multiverso del fantastico di Lucca Comics & Games tra citazioni arcade, villain, easter egg e i tanti NTSC – Non Tutti Sanno Che – da scoprire per “salvare” la storia della città. Perché alla fine i veri protagonisti, dentro ogni pixel, restano sempre le piazze, le Mura, i palazzi che da sessant’anni fanno da scenario a questa magia, e che quest’anno diventano finalmente anche i luoghi da attraversare e salvare in un videogioco. Il resto lo lasciamo scoprire a settembre».
Ci spieghi meglio questa novità del gioco.
«Come detto il pixel game in 8 bit sarà uno dei nostri modo di raccontare sei decenni di storia attraverso sei luoghi cardine della manifestazione. E qui viene il bello: i nostri playable character dovranno salvare le sei storiche mascotte di Lucca Comics & Games – Ciuffettino, Grog, Coniglio, Pantera, Torre e Yellow Kid – custodi di altrettanti valori che per noi sono fondamentali: Community, Discovery, Respect, Gratitude, Inclusion, più un elemento, che li tiene insieme tutti: la Storia. Sarà un viaggio in 8 bit pieno di citazioni, richiami e protagonisti della storia del festival che torneranno a vivere pixel dopo pixel, pensato per omaggiare sei decenni di Lucca Comics & Games, ma soprattutto per stupire e far divertire la nostra community. E un’anticipazione, visto che me la chiedete, ve la voglio dare: l’ultimo livello, quello definitivo, si sbloccherà il 28 ottobre, in contemporanea con l’apertura del festival. E sarà il Pallone, con dentro i mitici personaggi della nostra storia. Il resto, lo scopriremo con il tempo».
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