Castelnuovo, ex carcere chiuso da quasi 30 anni acquistabile con 391mila euro
L’altro lotto del Demanio sul mercato è un complesso industriale alla Socciglia
CASTELNUOVO. In stato di abbandono da anni, in alcune casi decenni, ma rimessi sul mercato. Non sia mai che qualcuno voglia investire in fondi dismessi tra Media Valle e Garfagnana.
È l’Agenzia del Demanio, grande proprietaria immobiliare, spesso di beni di cui non sa che farsene, a mettere in vendita due lotti diversi per storia e destinazione. Il primo è l’ex casa circondariale in via Marconi a Castelnuovo: la richiesta è di 391mila euro. Il secondo è un complesso industriale in località Socciglia per il quale servono 394mila euro.
L’ex carcere
Costruito nel 1916 e chiuso nel giugno 1997, il carcere castelnuovese si sviluppa su tre piani. A terra sono presenti le celle e tutti i locali di servizio, come servizi igienici, la sala per gli incontri con i familiari, la stanza del direttore e i disimpegni. Il piano primo è suddiviso in due unità immobiliari, di cui una era l’alloggio del custode, a cui si accede da un portone esterno, l’altra è composta da vari locali e si accede dal piano terra tramite una scala interna. Infine, all’ultimo piano è presente una soffitta. Dagli impianti non a norma alle condizioni del fondo, la situazione è assai precaria.
«Lo stato manutentivo dell’intero fabbricato è pessimo – si legge nell’avviso del Demanio – . Per essere utilizzato necessita di una ristrutturazione sia edilizia che impiantistica. Da un punto di vista urbanistico l’immobile è ritenuto commerciabile. Vi è corrispondenza fra lo stato di fatto e la documentazione catastale agli atti».
L’ex fabbrica
L’altra offerta dell’Agenzia demaniale riguarda la piena proprietà di un complesso costituito da quattro distinte unità strutturali, di cui due capannoni ad uso industriale, una palazzina a uso uffici ed una tettoia di collegamento. Completano il lotto un’ampia resede e due terreni.
«L’unità strutturale più vicina alla strada è la palazzina uffici, di due piani fuori terra – si legge nella relazione -. Adiacente e funzionalmente collegata alla palazzina uffici, è presente un’altra unità strutturale costituita da un capannone industriale, dotato di ampi locali ad uso laboratorio e tre soppalchi. Il manto di copertura risulta essere in cemento amianto che, tuttavia, non rappresenta fonte di inquinamento poiché, da un esame visivo dal piano campagna, non sono state rilevate lesioni». Il capannone è collegato ad un’altra unità strutturale formata da un unico ambiente ad uso laboratorio. Il collegamento fra i due capannoni ad uso laboratorio avviene tramite una tettoia metallica, all’interno della quale sono stati ricavati dei locali di servizio. L’intero fabbricato risulta essere dotato solo parzialmente di impianti che non risultano essere a norma.
La procedura
Gli interessati ai lotti possono inviare le offerte entro le 12 del 25 settembre. È possibile prendere visione della documentazione sul sito www.agenziademanio.it. l
P.B.
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