Lucca, schiaffi e pugni in faccia alla compagna: 39enne finisce a processo
L’uomo, un 39 anni originario del Marocco, domiciliato in Garfagnana, deve rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate
LUCCA. Quando telefonava ai suoi familiari lui voleva controllarla e sapere cosa diceva. Non solo. In quello che per la Procura era un contesto domestico tossico, in cui l’uomo voleva imporre una sudditanza fisica e psicologica alla compagna, non mancavano i litigi conclusi a botte e offese «sei una p. ..a», «vai con tutti».
La denuncia
A prenderle, per l’accusa, era sempre lei, la donna che alla fine ha deciso di denunciare l’uomo che la trattava senza alcun rispetto. E la picchiava fino a lasciarle i segni su viso e corpo dopo sfuriate assurde con il danneggiamento anche di mobili e arredi.
A giudizio davanti al giudice Gianluca Massaro, un 39 anni originario del Marocco, domiciliato in Garfagnana (omettiamo le generalità per tutelare la parte offesa, ndr) , deve rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.
I fatti
A subire gli scatti d’ira dell’imputato, un’italiana che dal giugno al settembre 2024 ha raccontato alle forze dell’ordine di aver sopportato angherie e violenze. Non erano solo liti verbali feroci con lui nella parte prevaricatrice. La convivenza più volte ha preso una piega pericolosa e dannosa per la donna. Alla fine di agosto 2024 venne aggredita in casa con una serie di pugni e schiaffi al volto fino a cadere a terra.
Stesso trattamento poche settimane dopo. I due erano a letto quando lui si scatenò contro la convivente accompagnando le botte con insulti e offese.
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