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La vacanza da sogno Maldive-Dubai si trasforma in una truffa da quasi 10.000 euro: due indagati – Cosa è successo

di Gianni Parrini

	Una spiaggia delle Maldive
Una spiaggia delle Maldive

La vittima del raggiro è una donna di 53 anni residente a Capannori che aveva trovato l’offerta su un post Instagram

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CAPANNORI. Un viaggio da sogno tra le spiagge delle Maldive e i grattacieli di Dubai trasformato in una trappola da quasi diecimila euro. E ora la vicenda, nata dietro a un profilo Instagram dall’aspetto rassicurante, è finita sul tavolo della procura di Lucca che ha chiuso gli accertamenti preliminari e dovrà decidere se chiedere il rinvio a giudizio di due uomini accusati di truffa in concorso.

Cosa è successo

Andiamo con ordine. La vittima del raggiro è una donna di 53 anni residente a Capannori che, alla fine di maggio del 2024, si era imbattuta online in un’offerta pubblicata dal sedicente account di un’agenzia viaggi. La proposta era di quelle difficili da ignorare: pacchetto Maldive più Dubai, dal 4 al 20 agosto, per quattro persone, tutto compreso. Prezzo: 9.600 euro. I contatti tra la donna e gli agenti di viaggio avvengono via WhatsApp, specificatamente con un uomo di 46 anni residente nel Messinese che si presenta come marito della titolare dell’agenzia. Per rassicurare la cliente vengono inviati documenti, voucher alberghieri e persino una polizza assicurativa di viaggio, che poi risulterà essere falsa. A convincere definitivamente la donna sono alcuni messaggi Instagram scritti da presunti utenti che confermavano l’affidabilità dell’agenzia. Così la 53enne effettua un primo bonifico da 5mila euro e poi un secondo versamento da 4.600 euro. Ma i biglietti aerei e i transfer per la vacanza non arrivano.

La denuncia e le indagini

Quando la partenza si avvicinava e le rassicurazioni diventavano sempre più vaghe, la cinquantenne inizia a sospettare una truffa. Così contattata la compagnia assicurativa indicata nei documenti e scopre che la polizza inviatale non esiste. Da lì la denuncia alla polizia postale di Lucca e l’avvio delle indagini coordinate dalla procura. Nel registro degli indagati finiscono un 32enne residente a Napoli e il 46enne residente in provincia di Messina. Secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero creato un falso profilo social di agenzia viaggi inducendo la donna a effettuare i bonifici sui conti correnti riconducibili a uno degli indagati. 

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