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Lucca

Il lutto

Bagni di Lucca: addio a Franca Di Carlo, uno dei personaggi più amati di tutto il paese

di Emanuela Ambrogi

	Franca Di Carlo, aveva 82 anni
Franca Di Carlo, aveva 82 anni

Aveva 82 anni e si è spenta dopo una lunga malattia che l’aveva costretta a rimanere a letto all’hospice La Villetta di San Romano Garfagnana

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BAGNI DI LUCCA. Profondo dispiacere non solo nella comunità di Ponte a Serraglio, ma nell’intero territorio di Bagni di Lucca per la morte di Franca Di Carlo, 82 anni, avvenuta ieri (19 maggio), dopo una lunga malattia che l’aveva costretta a rimanere per lungo tempo a letto in casa, all’hospice La Villetta di San Romano Garfagnana.

La famiglia

Di Carlo lascia i figli e i nipoti. Il marito, Mario Arrighi, morto a soli 58 anni nel 2001, era stato operaio del Comune di Bagni di Lucca. Cordoglio nella comunità di Ponte a Serraglio che ha appreso con tristezza la notizia della perdita di Franca, uno dei personaggi più conosciuti, amati e caratteristici del paese, che non vedeva ormai da parecchi mesi.

Nata a Ponte a Serraglio, si era sposata con Mario Arrighi, anche lui "del Ponte", precisamente di Bagni Caldi. Da giovane, aveva lavorato per una azienda di figurine del territorio. In seguito aveva prestato assistenza in alcune famiglie, occupandosi di persone anziane che abitavano in paese. Il passaparola della sua scomparsa è stato immediato e le attestazioni di affetto numerose, anche sui social: Franca era conosciutissima, si fermava a parlare con tutti, aveva una parola per ogni persona che incontrava ed era sempre disponibile. Si distingueva per indossare abiti estivi anche nei mesi invernali, quando le temperature erano rigide.

Il ricordo da parte del figlio

Il suo essere sempre "in canottiera e pantaloncini" era diventato nel tempo una caratteristica. «Per suo desiderio mamma sarà sepolta con l’abito da sposa che ha indossato il 13 giugno 1964 - spiega il figlio Simone - ci teneva tantissimo. Sì, lei non aveva mai freddo, non l’abbiamo mai vista vestita con indumenti pesanti, solo negli ultimi tempi, con l’aggravarsi delle sue condizioni. Sono contento che abbia fatto in tempo a prendere in braccio l’ultima nipotina. Vorrei ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato in questi ultimi anni così difficili, in particolare i responsabili del mio posto di lavoro alla Sofidel che mi hanno aiutato ogni volta che ho avuto bisogno, la loro comprensione è stata davvero grande. Un ringraziamento anche alle persone che sono venute a casa per aiutare mamma nella gestione dei fabbisogni quotidiani». Alla famiglie Di Carlo e Arrighi vanno le condoglianze della redazione de Il Tirreno. 

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