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Lucca, tentano di raggirare un’anziana: arrestata coppia di falsi finanzieri

di Luca Tronchetti
Lucca, tentano di raggirare un’anziana: arrestata coppia di falsi finanzieri

La pensionata avverte la figlia, maresciallo dei carabinieri che allerta i commilitoni

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PESCAGLIA. Erano pronti a raggirare una pensionata – 71 anni, vedova di un carabiniere, residente a Pescaglia – fingendosi finanzieri e terrorizzandola con la storia di una rapina messa a segno a bordo di una Fiat Punto bianca a lei intestata e delle gravi conseguenze penali a cui avrebbe potuto andare incontro in caso fosse dimostrata la sua complicità nel reato. Fortunatamente l’anziana, prima di compiere qualche passo falso, ha avvertito la figlia, anch’essa militare dell’Arma, che ha contattato i colleghi della sezione Operativa della Compagnia che assieme a quelli della stazione di Ponte a Moriano hanno bloccato i falsi finanzieri che sono finiti in manette.

Gli arrestati

Si tratta di Luigi Morosini, 31 anni e della compagna di 29 in stato di gravidanza e che fungeva da palo (omettiamo il nome in considerazione delle sue condizioni di salute) entrambi disoccupati, con precedenti di polizia, originari della provincia di Avellino. Dopo l’arresto per tentata truffa, ieri mattina sono comparsi in tribunale e il giudice Nidia Genovese ha dato l’okay alla convalida disponendo l’obbligo di dimora con permanenza notturna nel comune di residenza.

I fatti

Giovedì alle 16 la pensionata di Pescaglia veniva contattata al telefono di casa da due uomini, che alternandosi in una chiamata della durata di due ore, la informavano che era avvenuta una rapina commessa con una Fiat Punto bianca, che risultava di sua proprietà, avvertendola delle gravi conseguenze previste in caso di complicità. Per stancarla, i due uomini la invitavano sotto dettatura a produrre una dichiarazione con la quale negava il possesso del veicolo e le dettavano una serie lunghissima di codici alfanumerici, obbligandola più volte a rileggerglieli. Il documento e i codici avrebbe dovuto consegnarli a un collega che a breve si sarebbe recato a casa. Dopo circa un’ora di conversazione, i sedicenti finanzieri chiedevano alla signora se era in possesso di armi e munizioni e se aveva preziosi e monili in oro in casa, facendole fare un accurato elenco di questi ultimi, invitandola poi, per agevolare il recupero da parte dei complici, a portare i preziosi a pian terreno. Nel proseguo della conversazione, i malfattori chiedevano all’anziana signora l’indirizzo di casa al fine di dare indicazioni puntuali ai complici. Alle 17,25, a bordo di un’auto a noleggio, si presentava una coppia. Lei, incinta, rimaneva in auto mentre lo pseudo finanziere entrava nel cortile dove veniva fermato ed immobilizzato dai carabinieri. l
 

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