Lucca, spara contro due clienti al bar: colpiti con pallini di plastica
L’inquietante episodio all’Alma: uno preso all’addome, l’altro al volto
COLLE DI COMPITO. Un’auto nera rallenta a ridosso di un bar. Fuori ci sono alcuni avventori. Il finestrino del passeggero si abbassa e una mano si allunga all’esterno dell’abitacolo. Impugna una pistola. Che spara almeno cinque colpi. Sono pallini di plastica, ma questo i bersagli lo scopriranno solo dopo l’esplosione. Un 45enne viene raggiunto all’addome, un 25enne al volto. Entrambi vivono nel paese. Non hanno bisogno di cure mediche. Solo tanto spavento e una domanda: perché.
È l’episodio avvenuto lunedì sera al bar Alma di Colle di Compito. Una vicenda inquietante che arriva dopo un altro raid di qualche mese fa. A pochi metri dal pubblico esercizio lanciarono una sorta di bomba carta. Tanto rumore, nessun danno. Ora gli spari. C’è materia su cui indagare per chiarire movente ed esecutori.
«È una situazione preoccupante – afferma il titolare del bar Donatello Minichilli -. Non si è fatto male nessuno, ma resta la gravità del gesto. È la seconda volta che accade qualcosa di brutto verso la nostra attività. Come ho detto ai carabinieri non ho mai avuto problemi, né screzi per poter giustificare storie del genere. Non so se è una bravata o se ce l’hanno con qualcuno in particolare».
L’assalto è arrivato intorno alle 23, 30. Un’auto, una berlina di colore nero, si avvicina al bar che si trova sulla curva lungo uno dei tornanti della via di Tiglio. Nel silenzio della notte vengono esplosi almeno cinque colpi. Quindi la fuga verso Cascine di Buti. Una porzione di area è coperta dalla telecamera del bar, ma la targa non viene messa a fuoco. L’uomo colpito alla pancia ha avuto la fortuna del giaccone come scudo. Il 25enne che si è preso il pallino su una guancia è stato soccorso dalla barista che gli ha messo del ghiaccio in faccia. Non c’è stato bisogno di chiamare il 118.
Le domande restano in sospeso in attesa delle indagini dei carabinieri che si occupano del caso.
Sull’auto erano in due. Difficile fornire una descrizione, tra il buio e la rapidità dell’esecuzione. I pallini di plastica non sono innocui. Se il colpo avesse raggiunto gli occhi del giovane cliente, la vicenda avrebbe avuto un altro finale.
«La telecamera del mio bar non basta a coprire tutta l’area – aggiunge Minichilli -. Per questo faccio un appello al Comune affinché metta un altro impianto di videosorveglianza in modo da ampliare il controllo della zona. Tra l’alto lunedì sera la pubblica illuminazione non funzionava e quindi non è stato possibile vedere bene chi c’era nella macchina dello sparatore».
