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Redditi a Lucca, chi sale e chi scende: la mappa della ricchezza in provincia

di Gianni Parrini

	La mappa dei redditi comune per comune
La mappa dei redditi comune per comune

Nel 2024 ripresa del potere d’acquisto, aumenti fino al 7%. Ma oltre metà dei contribuenti resta sotto i 26mila euro

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LUCCA. Per una volta partiamo da una buona notizia: i redditi dichiarati in Lucchesia nel 2025 e relativi all’anno fiscale 2024, sono cresciuti quasi ovunque più dell’inflazione, che per fortuna si è fermata all’1,1% (nel 2023 era 5,7% e nel 2022 all’81,%). Pertanto, dopo anni in cui stipendi e pensioni inseguivano il carovita con il fiatone, stavolta il potere d’acquisto torna a respirare. La strada da percorrere per recuperare il terreno perduto in questi anni è ancora lunga, ma un primo passo è stato fatto. Detto questo, il panorama non è tutto rose e fiori. La fotografia che emerge dall’analisi delle dichiarazioni Irpef dei lucchesi diffuse dal dipartimento delle Finanze racconta però anche un territorio molto sbilanciato: una base larga di redditi medio-bassi, pochi redditi alti e un peso enorme di pensioni e lavoro dipendente. Andiamo con ordine.

I primi e gli ultimi

La classifica dei redditi medi conferma il primato del capoluogo. A Lucca il reddito medio dichiarato arriva a 27.687 euro, il valore più alto dell’area. Seguono Montecarlo con 26.337 euro e Capannori con 25.293 euro. Subito dietro ci sono Castelnuovo Garfagnana, a 24.619 euro, Porcari a 24.321 e Barga a 24.278. In fondo alla graduatoria restano invece i comuni più piccoli e montani. Careggine chiude la classifica con 18.330 euro, preceduta da Fabbriche di Vergemoli con 19.732 euro e Bagni di Lucca con 20.117. La distanza tra Lucca e Careggine è di 9.357 euro: il segno di una distanza fisica ma anche economica. Il dato interessante, però, è che proprio alcuni Comuni della Valle mostrano gli incrementi più vivaci. Camporgiano cresce del 7,7%, Villa Basilica del 6,8%, Pieve Fosciana del 6,5%, Vagli Sotto del 6,2% e Piazza al Serchio del 6,1%. In coda, invece, Fosciandora con +3,5%, poi Altopascio, San Romano, Capannori e Lucca, tutti al 3,8%.

Il nodo redditi bassi

La distribuzione della ricchezza chiarisce meglio il quadro. Su 169.115 contribuenti, 50.617 dichiarano meno di 15mila euro: sono il 29,9% del totale. Altri 47.285 stanno tra 15mila e 26mila euro, pari al 28%. Sommando le due fasce, 97.902 contribuenti, cioè il 57,9%, non supera i 26mila euro annui. La fascia più consistente resta quella tra 26mila e 55mila euro, con 56.730 contribuenti, pari al 33,5%. È la cosiddetta classe media. Sopra i 55mila euro, invece, il gruppo si restringe molto: sono 9.572 persone, il 5,7% del totale. I contribuenti oltre 120mila euro sono appena 1.283, cioè lo 0,76%. Si concentrano soprattutto a Lucca, dove sono 1.067, pari all’1,56% dei contribuenti del capoluogo. Non c’è nessun Comune in cui la maggioranza viva sotto i 15mila euro. Ma in tutti i paesi la maggioranza dei contribuenti resta sotto i 26mila euro. Il caso più marcato è Careggine, dove il 71,2% non supera questa soglia. Seguono Bagni di Lucca con il 68,6%, Sillano Giuncugnano con il 68,3%, Fabbriche di Vergemoli con il 66,7% e Pescaglia con il 66,3%. Anche Lucca, pur essendo il Comune più ricco, ha il 54,1% dei contribuenti sotto i 26mila euro.

Dipendenti e pensioni

La provenienza dei redditi conferma la struttura economica della Lucchesia. Il lavoro dipendente e assimilato è la fonte principale: riguarda 93.156 contribuenti, il 55,1% del totale, e produce 2,297 miliardi di euro, cioè il 53,6% del reddito complessivo dichiarato. Il reddito medio da lavoro dipendente è di 24.663 euro. Le pensioni sono l’altra colonna del sistema: 60.211 contribuenti, pari al 35,6%, per 1,330 miliardi di euro, cioè il 31% della ricchezza complessiva. Il reddito medio da pensione è di 22.096 euro. In alcuni Comuni il peso dei pensionati è quasi dominante: a Minucciano sono il 47,2% dei contribuenti, a Fabbriche di Vergemoli il 46,8%, a Careggine il 46,7%, a Vagli Sotto il 45,1% e a Sillano Giuncugnano il 44,1%. I redditi da fabbricati sono molto diffusi ma pesano poco: li dichiarano 75.999 contribuenti, il 44,9%, ma valgono 109,2 milioni, appena il 2,5% del totale. Il reddito medio da fabbricati è di 1.437 euro. Le partecipazioni riguardano 7.801 contribuenti, il 4,6%, per 157,2 milioni: media di 20.154 euro. 

Situazione in Versilia

Nei sette comuni della Versilia emerge un’area nel complesso più benestante della media provinciale, ma con differenze interne piuttosto nette. Forte dei Marmi resta un caso a parte, con il reddito medio più alto e una concentrazione significativa di contribuenti nelle fasce più elevate. Subito dietro si colloca un blocco compatto formato da Pietrasanta, Camaiore e Viareggio, tutti su livelli medio-alti e con una base ampia di contribuenti, segno di un’economia sostenuta da turismo, servizi e attività legate alla costa. Più arretrati, ma comunque allineati o poco sotto la media della Piana, risultano Massarosa e Seravezza, mentre Stazzema si conferma il comune più debole dell’area, con valori più vicini a quelli della Valle del Serchio. In sintesi, la Versilia traina i redditi provinciali, ma al suo interno resta evidente la distanza tra la fascia costiera più dinamica e i territori più interni.

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