Prezzi troppo alti, chiuso distributore a Lucca
L’attività è finita nel mirino dei controlli della polizia, sempre più frequenti in queste settimane di aumenti
LUCCA. Cifre alte, come purtroppo quasi ovunque in questi tempi di guerra e caro carburanti. Ma comunque più alti della media. E per giunta senza un termine di confronto visibile, ovvero i prezzi di benzina medi applicati a livello regionale che, per legge, devono essere esposti. Il distributore di benzina li aveva nel piazzale, ma erano coperti da fogli di carta, dunque non erano leggibili.
Sono questi i motivi per i quali l’attività lucchese di distribuzione carburante è finita nel mirino dei controlli della polizia di Stato, sempre più frequenti in queste settimane di aumenti pressoché quotidiani che rischiano di favorire chi specula applicando cifre anche superiori a quelle comunque alte conseguenza del conflitto in costo in Medio Oriente. E ai controlli sono seguite le sanzioni, a cominciare dalla chiusura.
Il controllo in questione è stato effettuato sabato scorso. Il distributore in questione, situato in via Lazzaro Papi, «offriva il carburante ad un prezzo sopra la media. In particolare, il Diesel veniva venduto a euro 2,309 e il cartellone che doveva indicare i prezzi medi regionali era celato con dei fogli di carta e quindi non leggibile» spiega una nota della questura. Con i poliziotti anche i vigili del fuoco e la guardia di finanza che hanno riscontrato altre irregolarità: la mancanza del controllo periodico degli estintori e altre carenze gestionali di prevenzione incendi. Irregolare anche l’addetto al servizio, identificato all’atto del controllo.
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