Casa di comunità, la Misericordia di Altopascio esentata dal pagamento degli oneri di urbanizzazione
Delibera della giunta per sostenere il progetto della futura sede in via Fratelli Rosselli
ALTOPASCIO. Comune di Altopascio e Asl in prima linea per la realizzazione della Casa della comunità, che troverà sede in via Fratelli Rosselli, ai civici 43-45-47.
L’edificio è stato messo a disposizione dalla Misericordia di Altopascio che si è fatta carico anche del progetto di ristrutturazione.
A fronte della destinazione formale e sostanziale dell’immobile a scopi sociali l’amministrazione comunale, ricorrendone i requisiti di legge, ha deliberato di esentare la Misericordia di Altopascio – titolare del progetto – dal versamento degli oneri di urbanizzazione, così da sostenere concretamente e fattivamente l’intervento.
Una scelta che si affianca al contributo di 50mila euro che il municipio ha riconosciuto all’ente di via Marconi per avviare i lavori.
L’intervento prevede la ristrutturazione con cambio di destinazione d’uso dell’immobile di via Rosselli. Fondamentale è stato anche l’accordo raggiunto con i medici di medicina generale, la cui presenza consentirà di offrire servizi coordinati sul territorio. Le Case di comunità rappresentano un modello innovativo di assistenza territoriale.
«Riconosciamo a questa opera un’importanza fondamentale per il territorio – spiega il sindaco Sara D’Ambrosio – perché rappresenterà un presidio essenziale di sanità di prossimità, capace di avvicinare concretamente i servizi ai cittadini. La possibilità di accedere sul territorio a prestazioni sanitarie e socio-sanitarie integrate significa rafforzare la rete locale di assistenza, rispondere in modo più efficace ai bisogni delle persone e migliorare la qualità della vita della comunità. Qui i ringraziamenti vanno tutti alla Misericordia, perché ha creduto nel progetto e lo sta seguendo in prima persona, ai medici di medicina generale, che sposano questa iniziativa e alla Zona distretto per aver sostenuto la volontà di realizzare ad Altopascio una casa della comunità».
«L’idea di realizzare un centro in cui i cittadini possano trovare un primo supporto per l’accesso ai servizi sanitari, in sinergia e integrazione con quanto già oggi la Misericordia di Altopascio offre, dai prelievi del sangue giornalieri, al poliambulatorio specialistico in convenzione, ai sevizi di trasporto sanitario, nata oltre tre anni fa, sta diventando realtà – aggiunge la governatrice della Misericordia, Antonella Pistoresi -. Siamo consapevoli che è un progetto impegnativo per una piccola realtà associativa come la nostra, ma per la sua realizzazione e poi per il funzionamento concreto della struttura, il lavoro congiunto tra tutti gli attori, medici di medicina generale, Comune e Asl sta dimostrando di funzionare e anche in modo efficace. Auspichiamo, sulla scorta dell’esempio del Comune di Altopascio, che altre Istituzioni possano sostenerci per le opere di ristrutturazione».
«Questo progetto – aggiunge la direttrice della Zona Distretto Asl Piana di Lucca, Eluisa Lo Presti – rappresenta un esempio concreto di integrazione tra servizi sanitari e territorio, oltre che di vera amministrazione condivisa, visto il percorso di co-progettazione tra la zona distretto e la Misericordia, che ha prodotto il progetto definitivo».
Alla base di questo modello ci sono le Case della Comunità (HUB e SPOKE) , con il coinvolgimento degli ambulatori dei medici e pediatri di famiglia per garantire assistenza capillare su tutto il territorio.
Il modello organizzativo multidisciplinare delle Case di comunità prevede la partecipazione all’interno della struttura di equipe multiprofessionali che includono anche specialisti ambulatoriali interni, infermieri di famiglia e comunità (IFeC) , psicologi e personale sociosanitariol
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