Porcari, è morto il fondatore dell’Alival
Nel 2013 Andrea Fanucchi aveva venduto l’azienda di famiglia
PORCARI. Era l’immagine dell’imprenditore che dal niente aveva costruito una fortuna. Con intuito e capacità. E tanta voglia di lavorare.
Andrea Fanucchi, 73 anni, dopo aver accusato un malore lunedì sera – 16 marzo – non si è più ripreso. Una morte improvvisa che ha colto di sorpresa anche i familiari.
«Papà non aveva particolari problemi di salute, è successo tutto in fretta» dicono del genitore che nel 1981 aveva cambiato volto alla Alival (mozzarelle, formaggi e latticini), sede a Ponte a Buggianese e secondo stabilimento a Porcari e altri punti in Italia, fondata dal nonno nel 1906.
La sua “creatura”
Dopo averla portata a circa 200 milioni di fatturato e 600 dipendenti, alla fine del 2013 aveva venduto l’azienda alla Nuova Castelli di Reggio Emilia, altro big mondiale leader nell’export di Parmigiano reggiano. Una vendita che gli aveva permesso di disporre di risorse importanti investite soprattutto nel settore immobiliare e più in generale nel garantirsi un’esistenza di piacere e svago.
Fuori dalla sua “creatura” dal 2013, Fanucchi non aveva avviato altre attività. Si godeva la vita soggiornando per parecchi mesi a Bangkok con la moglie Lenka, la compagna di una vita. Quando la Nuova Castelli venne acquistata dai francesi di Lactalis fu l’inizio della fine per Alival fino alla chiusura arrivata nella primavera 2023.
Un giorno Fanucchi si presentò ai cancelli della fabbrica per solidarizzare con i suoi ex dipendenti. «Il tutto ebbe inizio a Porcari con mio nonno Luigi – spiegò – che poi trasmise questa sua passione a mio padre Mauro. Con me le attività di famiglia passarono dal livello artigianale a quello industriale. Decisi infatti di spostare il baricentro dei nostri interessi proprio a Ponte Buggianese e, da una piccola attività con una decina di dipendenti, riuscii a creare una realtà produttiva che dava lavoro a 600 collaboratori. Ci tengo a dire “collaboratori” e non dipendenti perché per me le persone che mi aiutavano nel gravoso compito di gestire un’azienda che era cresciuta oltre le aspettative di tutti non potevano essere dei semplici dipendenti».
L’ultimo saluto
Fanucchi lascia la moglie Lenka e i figli Luca, Nicola e David. Giovedì 19 marzo alle 11 l’ultimo saluto nella chiesa di San Giusto a Porcari.
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=812d56f)