La scommessa di Veronica: una bottega nel cuore di Lucca
Erede di una tradizione d’arte e artigianato unica apre il suo atelier in città
LUCCA. Mentre un numero sempre più consistente di artigiani si arrende alla crisi del settore che anche a Lucca sta causando una moria di attività, c’è chi si arma di coraggio e determinazione e decide di mettersi in gioco e sfidare la sorte.
È il caso di Veronica Fabozzo, ceramista di lungo corso, in procinto di lanciarsi in un’avventura che rappresenta il coronamento di un sogno. Il suo studio di ceramica con annesso spazio espositivo che si affaccia su un grazioso giardino, sta prendendo forma nel cuore della città delle Mura, esattamente al civico 25 di via delle Conce, a pochi passi da Porta San Donato. Un atelier in cui si potrà, non solo acquistare oggetti unici realizzati interamente a mano, ma anche imparare l’arte della ceramica attraverso corsi di alto livello, per scoprire i segreti di un mestiere che fonda le sue radici nell’antichità.
Ars Melusina questo il nome della bottega, «non è – spiega l’artista – solo uno spazio dedicato alla conoscenza dell’arte della ceramica, ma un luogo di pratica consapevole, di incontro, confronto e dialogo, in cui regna la filosofia del fare che permette un approccio ideale con la lavorazione dell’argilla e la conoscenza di se stessi. L’argilla è infatti materia viva e la sua lavorazione richiede processi di modellamento che impongono il rispetto dei tempi, durante i quali si entra in relazione con la materia, sviluppando una perfetta sintonia tra la stessa e chi la lavora».
Classe 1973, Veronica Fabozzo si forma professionalmente nell’impresa aperta negli anni Settanta dal padre Giovanni a Montelupo Fiorentino, dove il nonno paterno che aveva fatto parte della Regia Guardia si era trasferito per motivi di lavoro. Frequenta l’azienda sin da bambina, accompagnando ogni domenica il genitore che vi si reca per controllare il forno. «Ero affascinata da quell’ambiente – afferma – capace di trasformare l’argilla in magnifici oggetti d’arte. Mi divertivo ad affondare le mani nell’impasto ed ogni volta tornavo a casa sporca di mota, ma felice. Non sapevo che quello sarebbe stato il mio futuro. Ero troppo piccola per decidere e prima di tutto dovevo studiare come volevano i miei genitori». Dopo il liceo scientifico Veronica si iscrive all’università e si laurea a pieni voti in scienze politiche, però il suo cuore è nell’impresa di famiglia, dove ha sempre lavorato durante il percorso scolastico, frequentando anche le fiere del settore col padre che affiancherà fino al 2006, quando lui cederà il passo alla figlia per motivi di salute. Sei anni dopo, la chiusura definitiva dell’azienda e la decisione di aprire lo studio di ceramica nella stessa Montelupo, in cui Veronica era vissuta insieme al babbo, alla mamma Jaroslava, arrivata in Italia nel 1969 da Praga, dove era stata dirigente di una delle maggiori squadre di calcio femminili di quella che all’epoca era ancora la Cecoslovacchia e alla sorella Rachele, oggi insegnante di pilates.
E adesso l’apertura della bottega di Lucca negli ambienti che per decenni ospitarono gli uffici dell’adiacente officina dei fabbri Guidi, tuttora di proprietà delle eredi Roberta e Raffaella. «È grazie a Leandro – aggiunge Veronica – marito di quest’ultima, se sono riuscita ad avere questo spazio incantevole che avevo notato con affisso il cartello “affittasi” passeggiando insieme al mio compagno Simone Carli, orologiaio, discendente della nota famiglia di gioiellieri lucchesi, residente nella zona. Adesso farò la spola tra il laboratorio di Montelupo e quello di Lucca, città che amo tanto, perché mi ricorda le atmosfere magiche e intime di Praga».
Di esperienza professionale Veronica ne ha da vendere. Non si contano le collaborazioni con artisti di fama internazionale e autorevoli realtà museali nazionali ed estere che l’hanno portata anche in Giappone e a Tel Aviv per curare importanti masterclass. Dal 2018 è docente di modellazione e decorazione alla Scuola di ceramica di Montelupo, mentre prosegue con successo la collaborazione con il museo della Ceramica della stessa città, iniziato nel 2005, attraverso attività di divulgazione, promozione e progettazione.
