Morto ex giocatore della Lucchese: mondo dello sport in lutto
In due anni e mezzo con la maglia rossonera aveva collezionato 54 presenze e 20 gol
LUCCA. Cinquantaquattro presenze e 20 gol in due anni e mezzo di permanenza in rossonero. Se n'è andato a 69 anni nella sua Romagna, Willliam Barducci che dall'estate 1982 all'autunno del 1985 è stato un attaccante amato dal popolo rossonero per la sua generosità e il suo altruismo.
In una Lucchese in crisi societaria, imbottita di giovani e guidata da un tecnico locale come Paolo Baldi, Barducci – che dopo gli esordi nella Sammaurese e nel Bellaria Igea Marina era passato nelle giovanili della Fiorentina per poi disputare due stagioni di buon livello in C1 con il Livorno – era la chioccia assieme a Bencini, Ramagini e Paesano di una formazione che giunse quinta in campionato lanciando diversi ragazzi provenienti dal settore giovanile e giocò in tandem con un giovanissimo attaccante che corrispondeva al nome di Roberto Paci e che anni dopo diventerà il centravanti più prolifico e l'alfiere della ultrasecolare storia della Lucchese.
Con l'arrivo di mister Rumignani e del gruppo Superal per lui non ci fu posto tanto da finire al Fano in C2 vincere un campionato e poi approdare di nuovo in Toscana militando per due anni nel Pontedera. Un ragazzo umile e modesto, Willliam Barducci, che provò a fare l'allenatore vincendo due campionati di D con Faenza e Gualdo Tadino senza legarsi a carri e cercando di affermarsi attraverso le sue capacità.
Ma il calcio brucia in fretta e per guadagnarsi da vivere lavorò anche come operaio metalmeccanico prima di rientrare per un breve periodo come vice di Corrado Benedetti alla Pistoiese. Da qualche anno combatteva come contro una grave malattia con il solito sorriso e la grinta che non gli ha mai fatto difetto. Addio attaccante indomabile e generoso che la terra ti sia lieve.
