Schianto mortale, peggiorate le condizioni del 17enne alla guida. Nell’incidente ha perso la vita il padre
Barga, il giovane è ricoverato in ospedale in prognosi riservata. Pur non avendo la patente, né il foglio rosa era al volante della Focus
BARGA. Le condizioni del 17enne alla guida della Ford Focus nella quale ha perso la vita il padre, Marco Mazzon, sabato mattina in un incidente con tre auto coinvolte e cinque feriti, si sono aggravate.
Un peggioramento del quadro clinico arrivato tra sabato pomeriggio e la notte di ieri per un’emorragia interna che ha indotto i medici a riservarsi la prognosi.
L’aggravamento
Il ragazzo non sarebbe in pericolo di vita, anche se la situazione sanitaria in questo momento si è fatta più seria di quello che era stato diagnosticato al momento di entrare al pronto soccorso. La prima valutazione era stata quella di un codice giallo. Poi le lesioni interne hanno costretto i sanitari a modificare il quadro per le cure da prestare al paziente.
Un dolore nel dolore per la famiglia Mazzon in una vicenda in cui entra anche lo strazio di un figlio indagato con l’accusa di omicidio stradale per la morte del papà.
Il ricovero
Pur non avendo la patente, né il foglio rosa, il 17enne era al volante della Focus che, secondo le testimonianze e i primi riscontri, avrebbe perso aderenza sull’asfalto bagnato della Statale 445 a Volcascio per poi proseguire la corsa in un testacoda capace di innescare una carambola con altre due auto.
Il testacoda
L’impatto di una vettura contro lo sportello del lato passeggero anteriore, dove si trovava il 58enne Mazzon, si è rivelato fatale. Gli investigatori della polizia al momento non hanno potuto sentire il giovane per avere la sua versione sulla dinamica dello schianto e, soprattutto, per avere spiegazioni sul perché si trovasse alla guida nonostante non avesse la patente, se era la prima volta o se c’erano dei precedenti. E se era stato il padre, con problemi di salute seri, a chiedergli di guidare assumendosi una responsabilità che con la sua morte è venuta meno.
Anche se i genitori rispondono delle azioni dei figli minorenni, con il consenso del papà a far mettere al volante il 17enne, il possibile riferimento a oneri legali a carico della mamma appare molto labile.
L’inchiesta
Il corpo di Mazzon, ex panettiere e apprezzato volontario della Misericordia del Barghigiano, si trova all’obitorio del Campo di Marte in attesa delle disposizioni della magistratura. Stamani l’informativa completa della polizia locale dell’Unione Comuni della Garfagnana sarà depositata in Procura sul tavolo del sostituto procuratore Laura Guidotti. Una procedura formale perché il fascicolo sarà poi trasferito alla Procura del Tribunale per i minorenni di Firenze competente nelle indagini a causa dell’età dell’indagato.
L’autopsia, al di là di chi sarà disposta, accerterà le cause della morte con possibile nesso causale tra incidente e decesso escludendo eventuali malori fatali precedenti all’urto letale.
La sindaca
Caterina Campani ha sentito ieri mattina Alina Dumitru l’ex moglie di Mazzon per esprimere la vicinanza del Comune alla famiglia colpita dalla tragedia.
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