Lucca, la Camera di commercio a caccia di 4 milioni di euro di evasione
Oltre 38mila titolari di partite Iva non hanno versato i diritti camerali. Il grosso è concentrato nel 2023, migliaia le posizioni accantonate
LUCCA. C’è chi non ha pagato, chi lo ha fatto in modo incompleto e chi ha saldato in ritardo.
Un esercito di oltre 38mila titolari di partite Iva che dal 2018 al 2023 non ha rispettato i canonici tempi di pagamento del diritto camerale.
Piccole somme che se moltiplicate per gli anni di morosità diventano importi che ora l’ente creditore reclama attraverso l’Agenzia delle Entrate e della Riscossione per una somma complessiva che sfiora i 4 milioni di euro.
Il grosso è concentrato nel 2023 e sono i nomi che la Camera di commercio ha inoltrato all’esattore per la formazione del ruolo che sarà esecutivo dal 25 febbraio.
Oltre all’approvazione dell’elenco dei cattivi pagatori, l’ente di Corte Campana è pronto ad emettere i verbali di accertamento con relativa notifica di sanzione per le imprese.
Più di cinquemila posizioni sono state rimosse dalla lista iniziale tra imprenditori deceduti, importi da incassare inferiori ai 12 euro o ruoli sospesi. Restano i 38. 225 destinatari che riceveranno la richiesta di mettersi in pari con il diritto camerale che si sono dimenticati di onorare nei tempi di legge.
Per legge non si procede all’iscrizione a ruolo e alla riscossione dei crediti relativi ai tributi erariali e regionali, qualora l’ammontare dovuto, comprensivo di sanzioni e interessi, non superi per ciascun credito l’importo di 30 euro con riferimento ad ogni periodo di imposta.
Dopo aver avviato un accertamento nelle banche dati, i funzionari camerali hanno ritenuto di iscrivere a ruolo le imprese «per le quali negli anni precedenti non si è proceduto ad emissione di ruolo in quanto l’ammontare dovuto era inferiore a 30 euro e che sono incorse in una seconda violazione» si legge nella determina della Camera di commercio.
All’esito dei controlli interni sono stati firmati ruoli corrispondenti a 38. 225 posizioni per un carico complessivo di 3. 968. 232 euro con riferimento prevalente all’annualità 2023, oltre ad alcuni recuperi relativi alle annualità dal 2018 al 2023.
La parte più consistente del recupero è concentrata su chi ha omesso di versare il diritto camerale (variabile per categoria commerciale e fatturato) nel 2023: sono 35. 048. Quelli che hanno pagato, ma in maniera incompleta sono stati 1933.
Tra l’importo evaso, gli interessi e le sanzioni nell’arco temporale compreso dal 2018 al 2023, si arriva a 3 milioni 968mila euro che la Camera di commercio tenta di recuperare affidandosi al braccio operativo della riscossione attraverso l’Agenzia delle Entratel
