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Lucca, nuove regole rallentano le sepolture: salma in un container da 11 giorni

di Redazione Lucca
Lucca, nuove regole rallentano le sepolture: salma in un container da 11 giorni

Il caso riguarda il cimitero monumentale, scatta la protesta: «Non c’è rispetto»

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LUCCA. Dare una sepoltura dignitosa ai propri cari dovrebbe essere una procedura rapida e certa. Invece, tra nuove regole, intoppi tecnici e tempi che si allungano, anche l’ultimo saluto rischia di trasformarsi in una prova di resistenza per le famiglie. È quanto emerge dalle vicende avvenute nelle ultime settimane, una delle quali riguarda il cimitero urbano di Lucca.

A raccontarla è Marcella Rosso, una nostra lettrice. «Il 2 gennaio è deceduta mia madre. Il funerale si è svolto il giorno successivo, con arrivo della salma al cimitero urbano in orario serale. Di norma, il primo giorno feriale utile la salma viene tumulata. In questo caso, invece, è stata collocata in un container». Una scelta che ha lasciato la famiglia sorpresa, anche perché la defunta aveva già una tomba, in comune con il marito morto nel 2019. Con il passare dei giorni, però, la situazione non si è sbloccata. «Ad oggi mia madre non gode ancora di una degna sepoltura», scrive la lettrice. La spiegazione ricevuta riguarda una nuova regola entrata in vigore dal primo gennaio: «Per depositare una bara in una tomba già esistente non è più possibile effettuare uno scavo laterale, ma occorre calarla dall’alto». Un’operazione che richiede lo smontaggio temporaneo del sepolcro e l’intervento di un marmista e non è facile trovarne qualcuno disponibile. Il risultato è un’attesa che pesa. «I tempi inevitabilmente si allungano. Siamo a metà gennaio e ci è stato detto che verremo chiamati nei prossimi giorni per tumulare finalmente mia madre, il cui corpo si trova da oltre undici giorni in un container-deposito». E il giudizio della signora Rosso è netto: «Non credo che questo sia rispetto per i morti né per i familiari. Non è accettabile lasciare un defunto fuori da una tomba già esistente. E mi chiedo quanti giorni dovranno passare nel caso di sepoltura nei mesi di ferie estive».

Una vicenda diversa ma altrettanto sgradevole è quella avvenuta qualche giorno fa a Paganico. Qui la tumulazione di Giuliano Fanucchi, 76 anni, deceduto il 24 dicembre, è avvenuta con più di tre settimane di ritardo. Il motivo? La tomba scavata era troppo piccola e non conforme alle dimensione standard tant’è che e la bara non ci è entrata. La sepoltura è avvenuta solo giovedì scorso. 

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