Il Tirreno

Lucca

Il contenzioso

Bagni di Lucca, debiti nella gestione delle piscine: il Comune revoca la concessione

di Pietro Barghigiani
Bagni di Lucca, debiti nella gestione delle piscine: il Comune revoca la concessione<br>

La contestazione: 20mila euro di utenze non pagate nell’impianto di Villa Ada

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BAGNI DI LUCCA. Risolto per inadempienze da parte delle società assegnatarie il contratto di gestione delle piscine comunali di Villa Ada.

Con una determina firmata dal dirigente dell’ufficio tecnico, il Comune sancisce la risoluzione della concessione e invita il privato a liberare entro sette giorni l’impianto che torna così nella disponibilità dell’ente.

Sono i debiti accumulati dall’associazione temporanea di imprese costituita dalle società Ssd Officina del Nuoto e Ssd Imperium (capogruppo e mandataria) la causa della brusca interruzione del rapporto iniziato nel maggio 2023 con la consegna degli impianti avvenuta il 14 luglio 2023. Una concessione della durata di cinque anni che ora viene meno.

Tra i motivi principali il mancato pagamento di una parte dei canoni e delle utenze, sempre a carico del Comune, visto che il gestore non aveva provveduto alla volturazione a suo nome.

Alla cifra iniziale di 32mila euro con una serie di pagamenti effettuati dal gestore l’importo da pagare è sceso a 20mila euro. Senza il saldo, sollecitato dal Comune, la naturale conseguenza è stata la risoluzione del contratto per inadempienza.

Il canone era di 2. 550 più Iva all’anno per l’apertura di 12 mesi che diventava di mille euro in misura fissa per i soli tre mesi estivi. L’ente contesta soprattutto al gestore la mancata volturazione delle utenze. E così le bollette sono state saldate dal Comune perché ancora intestate al proprietario del bene.

Dalla luce all’acqua e al riscaldamento alimentato a gas i costi sono stati sostenuti non da chi utilizzava l’impianto ma dal municipio. Di qui la rottura tra le parti. O meglio di sicuro dal fronte della proprietà.

«L’impianto natatorio di Villa Ada è stato aperto, nel biennio 2023-2024, solo nei periodi estivi, segnatamente dal 14 luglio 2023 al 10 settembre 2023 e dal 2 giugno 2024 all’8 settembre 2024 – si legge nella determina – . L’Ati concessionaria ha disatteso l’obbligo di voltura delle utenze e, di conseguenza, il Comune, rimanendone intestatario, si è visto costretto a effettuare i pagamenti dovuti per i relativi consumi. Si contestava, infine, l’inosservanza di una serie di obblighi di comunicazione e di presentazione di relazioni sanciti dall’art. 7 del contratto».

E ancora «l’obbligata Ati, con l’eccezione della fornitura dell’acqua, ha perseverato nel non dare corso alla voltura delle utenze (costringendo il Comune a provvedere ai pagamenti) » .

Si è arrivati così alla diffida inviata nell’ottobre scorso dal legale dell’ente alle due società dell’Ati a saldare oltre 32mila euro.

Qualcosa nel frattempo è stato pagato. Restano, però, oltre 20mila euro di debiti non onorati che ora si trasformano nella risoluzione del contratto e nell’azione di recupero crediti che sarà avviata dal Comune contro quello che di fatto è l’ex gestore delle piscine di Villa Ada.l


 

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