Il Tirreno

Lucca

Assi viari Svolta in Regione Entro un anno il cantiere

di Valentina Landucci
Schema progettuale del primo lotto degli assi viari
Schema progettuale del primo lotto degli assi viari

C’è il parere favorevole al progetto definitivo proposto da Anas Soddisfatti il presidente Giani e l’assessore Baccelli: «Un fatto storico»

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LUCCA. Trenta anni di confronti e discussioni. 172 milioni di euro del Cipe e 17 della Regione. 12 mesi per vedere, forse, l’avvio dei lavori. E se una parte del mondo politico, delle associazioni e dei cittadini dei due comuni territorialmente coinvolti, Lucca e Capannori, non sono d’accordo, pazienza. Il sistema tangenziale di Lucca-viabilità Est con i collegamenti fra Ponte a Moriano e i caselli dell’autostrada A11 del Frizzone e di Lucca est, cioè il primo lotto dei cosiddetti assi viari, si farà.

Sgombrando il campo da richieste di rinvio, nuovi studi sul traffico e proposte alternative la Regione ha espresso in giunta il proprio parere favorevole al progetto definitivo proposto da Anas, raccogliendo i contributi dei vari settori regionali e i pareri positivi espressi dal Comune di Lucca, di Capannori e dalla Provincia di Lucca seppur con prescrizioni, osservazioni e condizioni ai fini della conclusione della Conferenza dei servizi decisoria. Dunque, a questo punto, manca solo l’intesa tra il presidente della Regione Eugenio Giani e il Commissario nominato per la realizzazione dell’opera, Eutimio Mucilli, che rappresenta l’atto conclusivo dell’iter autorizzativo. Atto che potrebbe arrivare anche in tempi ristretti tanto da ipotizzare, in poco più di un anno, l’avvio degli interventi, considerato che serviranno altri sei mesi per il progetto esecutivo e ulteriori sei per l’affidamento dei lavori tramite gara.

Questa dunque la road map degli assi viari che chiude, o almeno dovrebbe, trenta anni di trattative anche se, con ogni probabilità, non metterà fine alle proteste.

Di certo da parte della Regione, come ribadito ieri mattina da Giani e dall’assessore alle infrastrutture e trasporti Stefano Baccelli, in conferenza stampa insieme al direttore delle infrastrutture in Regione, Enrico Becattini, resta ferma la motivazione per la quale si è arrivati al via libera: si tratta – si legge nella delibera regionale – di un progetto «strategico per lo sviluppo sociale, economico ed industriale dell’area interessata proprio perché favorisce anche i collegamenti con l’entroterra e la rete autostradale».

«Dopo 30 anni – sottolinea Giani – siamo finalmente alla svolta, un fatto direi storico: avere un tracciato di circa 12 chilometri che connette Capannori e Lucca, arriva a Ponte a Moriano e così collega la valle del Serchio. Un progetto concertato, per il quale sono state risolte alcune esitazioni, portando l’ultimo tratto al di sotto dell’autostrada, evitando quindi incroci e traffico nelle zone abitate, potendo comunque dare una risposta in merito a una viabilità che è sempre più necessario tenere collegata ed efficiente; penso alla Mediavalle, alla Garfagnana, ma anche alla zona industriale della Piana di Lucca che ha bisogno di infrastrutture per poter crescere. Finalmente oggi troviamo la quadra e auspichiamo che anche gli ultimi passaggi col commissario proseguano efficacemente».

Per Baccelli gli assi viari «rappresentano 18 anni di lavoro amministrativo – ha spiegato l’assessore, che si occupa di questa infrastruttura da quando fu eletto presidente della provincia nel 2006 – un lavoro importante che abbiamo condiviso con gli enti locali e quindi migliorato con la grande disponibilità del commissario Mucilli, integrandolo meglio con le esigenze del territorio. Ero e sono consapevole della necessità di trovare un equilibrio tra l’ineludibile importanza strategica di questa infrastruttura e la sua miglior relazione con il territorio e la mitigazione d’impatto ambientale. Per questo ho proposto ed abbiamo, prima sottoscritto un protocollo d’intesa e poi costituito un gruppo tecnico coordinato dal Commissario e partecipato dai tecnici dei Comuni di Lucca e Capannori, della Provincia oltre che della Regione, il cui lavoro, particolarmente approfondito, è durato un anno e mezzo e ha permesso di recepire molte delle richieste di miglioramento proposte dagli enti locali. Prima fra tutte l’eliminazione dell’adeguamento e del passaggio da via Domenico Chelini sostituita dal sovrappasso dell’A11 e dall’anticipazione del collegamento a sud dell’autostrada e dal miglioramento della viabilità esistente sino a raggiungere il casello del Frizzone». Baccelli ricorda che al progetto non dice sì solo la regione: ci sono i pareri favorevoli ci Comuni e Provincia «seppur con ulteriori osservazioni, prescrizioni e condizioni che saranno valutate dal Commissario e poi recepite da Anas nella redazione del progetto esecutivo».
 

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