Il Tirreno

Lucca

Andreina, da più di 70 anni al lavoro con l’antico telaio

di Emanuela Ambrogi
Andreina Marchi con Virgilio Contrucci
Andreina Marchi con Virgilio Contrucci

È l’ultima tessitrice di Bagni e la sua arte rischia ora di scomparire «Stavo accanto a mamma e zia, imparavo qualcosa ogni giorno»

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BAGNI DI LUCCA. Una bella storia, l’incontro di Andreina Marchi, di Benabbio, l’ultima tessitrice con telaio a mano in legno, con Beatrice Tognarelli, appassionata di lavori manuali all’uncinetto, con tessuti e autrice del libro “Il brolo di Marta- Alle porte del borgo sospeso”, di Santa Maria a Monte. Fino a pochi mesi fa non si conoscevano, eppure nel loro passato c’era un filo che le univa: la tessitura, l’amore per i lavori manuali. L’incontro è avvenuto l’anno scorso nel giardino di villa Webb, durante la presentazione del libro di Tognarelli. Le due donne si sono poi riviste durante la rappresentazione dei vecchi mestieri, nell’ambito della iniziativa del “Presepe Vivente” in una frazione del comune di Bagni di Lucca.

Quella di Andreina Marchi è una lavorazione imparata in casa, grazie agli insegnamenti della madre Sara e della zia che hanno lavorato una vita intera al telaio. Anche quest’anno Andreina parteciperà al “Presepe vivente”, che si terrà il primo dicembre a Pieve di Monti di Villa. Nella giornata, durante la ricostruzione dei vecchi mestieri Andreina potrà far vedere ai visitatori come si lavorava al telaio. Le sue dimostrazioni sono opera di volontariato, così come il suo aiuto a villa Webb: perché non portarla anche nelle scuole?

Marchi ha imparato i primi segreti dell’arte della tessitura all’età di cinque-sei anni. Oggi, 79 anni, è rimasta l’ultima testimone della lavorazione sul territorio di Bagni di Lucca. In questi giorni aiuta Virgilio Contrucci e Rita Gualtieri nell’allestimento della “stanza del telaio” a villa Webb, vicino alla quale ha abitato prima di trasferirsi a Fornoli. La madre, Sara Barsi era originaria di Gombereto. Il padre, Giovanni, di Benabbio, era cugino di Giovacchino Marchi, il fondatore della dinastia di figurinai le cui statuine sono state apprezzate in tutto il mondo. Giovanni era tassista e aveva fatto l’autista privato per la famiglia Ripamonti, alla Villa. A Villa Webb, appena sarà terminato l’allestimento di un telaio ricavato con alcuni pezzi che arrivano dalla donazione di due telai da parte di privati, “l’ultima tessitrice” andrà a spiegare insieme a Virgilio Contrucci e Rita Gualtieri i segreti dell’arte della tessitura. Una preparazione attenta che comporta ore di lavoro.

«Fin da piccola ho guardato mamma e la zia mentre lavoravano. Stavo accanto a loro e imparavo, ogni giorno qualcosa di più – racconta Andreina Marchi – La mamma mi dava il permesso per andare a giocare con le amichette in piazza del Bagno alla Villa solo dopo averla aiutata». Prima dell’adolescenza Andreina Marchi sapeva leggere la carta, preparare l’ordito e i fili da inserire nei ricci del pettine. A dieci anni per lei non c’erano più segreti nell’arte della tessitura. «Anni fa sono stata chiamata dal comune di Borgo a Mozzano e ho fatto una dimostrazione nella scuola di Valdottavo – spiega Marchi – è stata una esperienza molto emozionante. Ho anche partecipato una sola volta al Presepe Vivente di Ghivizzano. Il primo dicembre sarò alla Pieve di Monti di Villa. Porterò il telaio di famiglia, quello dove ha lavorato mia madre anche dopo avere compiuto 80 anni, una vita intera».

In questi ultimi giorni si è unita anche Beatrice Tognarelli che ha passato da bambina lunghi periodi nella casa dei nonni a Bagni di Lucca, in località Giardinetto. La nonna si era dovuta trasferita a Bagni di Lucca per respirare un’aria più sana. Il nonno aveva conosciuto proprio la signora Marchi per motivi legati alla tessitura. «Mio nonno Mario, che abitava al Giardinetto, portava a Andreina la lana per tessere – ricorda Beatrice – Ora mi sono seduta per la prima volta al suo telaio. Ho imparato i lavori manuali al Giardinetto, a Bagni di Lucca grazie alle donne del Giardinetto. Parlando con Andreina ho saputo che aveva conosciuto il mio nonno, per la fornitura di lane. Bagni di Lucca era già nel mio cuore, ma ora lo è ancora di più». Anche Tognarelli prima di Natale parteciperà alle iniziative di villa Webb e presenterà un nuovo libro, il quarto.
 

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