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Riccardo, il toscano che sfida il "Signore del Cielo": «Così voglio salire fino a 7mila metri»

di Rossella Lucchesi
Riccardo Bergamini e il Khan Tengri
Riccardo Bergamini e il Khan Tengri

Proverà a salire sulla montagna alta 7.010 metri, che divide la sua vetta tra Kirghizistan, Kazakistan e Cina

11 luglio 2024
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LUCCA. Dopo aver raggiunto le vette più alte del mondo, spaziando dal Nepal al Tibet fino all’Alaska e al Perù, passando da Siberia, Cina e Pakistan, l’alpinista lucchese Riccardo Bergamini si prepara a una nuova impresa che lo porterà a scalare il Khan Tengri, la montagna più settentrionale della Terra. Conosciuto nell’universo dell’alpinismo come il “Signore del cielo” il suggestivo rilievo montano (la cima più alta del Kazakistan) è una straordinaria piramide alta 7.010 metri che divide la sua vetta tra il Kirghizistan, il Kazakistan e la Cina. L’obiettivo è scalare il Khan Tengri dalla cresta ovest, una via di salita molto impegnativa che prevede una preparazione tecnica specifica. Le difficoltà maggiori saranno lungo i pendii di oltre 50 gradi con passaggi di arrampicata fino al terzo grado negli ultimi 700 metri di salita.

Lo scalatore lucchese

Ma Riccardo Bergamini che oggi compie 48 anni, è sereno e fiducioso. Si è allenato a lungo per riuscire a portare a termine l’impresa nel modo migliore, consapevole delle difficoltà che dovrà affrontare per raggiungere la sommità, dove si registrano forti escursioni termiche con temperature molto alte di giorno che di notte possono scendere anche a 20 gradi sotto lo zero. «Ce la metterò tutta – ha detto l’alpinista nel corso della conferenza stampa che si è svolta a palazzo Orsetti alla presenza degli sponsor che sostengono l’impresa – con l’auspicio di raggiungere la vetta entro il 5 agosto, come programmato, superando i possibili ostacoli che, però, mi offriranno lo stimolo per concentrarmi e dare il massimo. Non sarà facile perché gli imprevisti possono capitare in ogni momento, ma sono pronto per questa nuova avventura che mi porterà lontano da casa per circa un mese, regalandomi emozioni che solo vivendole si possono comprendere. È un’impresa complicata, ma fa parte della mia indole, visto che non ho mai scelto di scalare montagne semplici».

A caccia dell'impresa

La partenza è fissata per il 19 luglio dall’aeroporto di Bologna. Bergamini raggiungerà a bordo di un elicottero militare il campo base in Kirghizistan, a 4.000 metri di altitudine, per poi proseguire in cordata con un alpinista di nazionalità russa. La montagna comprende quattro campi alti prima di arrivare in vetta, ma l’alpinista lucchese spera di giungervi direttamente dal terzo campo. Ovviamente condizioni fisiche e meteo permettendo. «Siamo grati a Riccardo – afferma il consigliere comunale Andrea Barsanti – perché con le sue imprese porta alto il nome di Lucca nel mondo, regalandoci grandi emozioni». La decisione di scalare il Khan Tengri è arrivata dopo la rinuncia, per motivi burocratici, di affrontare un’impervia montagna cinese, ma sarà per un’altra volta. Al ritorno, dopo i festeggiamenti per l’impresa, Riccardo Bergamini partirà per un periodo di ferie. Stavolta al mare con moglie e alcuni dei suoi otto figli.

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