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Presi in casa con la refurtiva: l’irruzione, i due arresti e gli oggetti rubati recuperati

di Luca Tronchetti
Carabinieri mentre fanno irruzione nell’abitazione presa in affitto dai due albanesi a Montecarlo
Carabinieri mentre fanno irruzione nell’abitazione presa in affitto dai due albanesi a Montecarlo

Montecarlo, i carabinieri arrestano due latitanti che si nascondevano nell’abitazione di connazionali. Recuperati in una stanza gioielli, oro, orologi e monete per decine di migliaia di euro

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MONTECARLO. Una casa di cose d’altri. Monili in oro, quattro orologi di pregio, sette pietre preziose di varia misura verosimilmente già facenti parte di altri gioielli, una bicicletta da corsa in fibra di carbonio, una collezione di monete. Refurtiva rubata chissà dove e per un valore di decine e decine di migliaia di euro. E nelle vicinanze del bottino sette proiettili caricati a salve, attrezzature varie per esaminare i gioielli e le pietre preziose, un cannocchiale, un passamontagna, due coltelli a serramanico, guanti e attrezzi atti allo scasso con accanto un barattolo contenente cinque grammi di marijuana per uso personale. E i carabinieri scoprono che nella casa di Montecarlo dove vivono due albanesi sono ospiti altrettanti connazionali già noti alle cronache e che da tempo erano uccel di bosco.

Si tratta di Flori Sejdini, 31 anni, già residente a Montecatini e in passato detenuto nel carcere di La Spezia e Aurel Roci, 27 anni, entrambi gravati da precedenti penali e soprattutto con a carico ordinanze di custodia cautelare mai eseguite perché entrambi, dopo le condanne, si erano resi irreperibili. Flori Sejdini era ritenuto il capo della gang che nella Primavera del 2018 mise a segno nove furti in case, appartamenti e auto nella Piana. Per quei fatti aveva patteggiato davanti al gup di Lucca a una pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione. Quella condanna, l’albanese l’aveva scontata. Ma aveva in carico un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip del tribunale di Siena per una serie di furti in abitazione che gli erano stati attribuiti dai militari dell’Arma della città del Palio. Roci, invece, aveva pendente un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Lodi per una condanna definitiva a un anno, anche lui per furto in abitazione.

Gli arresti e la scoperta

L’altro giorno i militari delle stazioni di Altopascio e di Ponte a Moriano, unitamente ai colleghi della sezione operativa della Compagnia, fanno irruzione nella casa di Montecarlo dove vivono in affitto due connazionali, uno di 24 e l’altro di 21. I militari hanno monitorato da tempo quell’abitazione e sono certi che lì si nascondono due latitanti. E infatti ci trovano Sejdini e Roci che vengono condotti nel penitenziario di San Giorgio a disposizione dell’autorità giudiziaria. Erano ospiti nella casa in locazione dove i militari trovano un piccolo tesoro. E per questo i due domiciliati vengono denunciati con l’accusa di ricettazione.

Proseguono le indagini dei carabinieri per accertare la provenienza del materiale sequestrato.


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