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Carbonizzato in casa a Barga, il pm dispone l’autopsia
È confermato comunque che le cause sono accidentali
BARGA. Sarà l’autopsia a dare ulteriori informazioni sulla tragica morte di Piero Agostini, il 64enne che nelle prime ore di domenica scorsa è deceduto nell’incendio dell’abitazione nella quale viveva in località Pegnana bassa, nel comune di Barga.
Ancora, in ogni caso, non è stato affidato l’incarico, né tantomeno è stato deciso un giorno per l’esame autoptico. Solo successivamente la salma tornerà a disposizione della famiglia per la celebrazione dei funerali.
Dal punto di vista delle indagini sulla dinamica – portate avanti dalla compagnia carabinieri di Castelnuovo guidata dal capitano Biagio Oddo – l’unica ipotesi accreditata rimane quella di un evento accidentale, senza alcuna partecipazione di altre persone. E potrebbe essere proprio un mozzicone di sigaretta lasciato acceso a provocare l’incendio che ha causato la morte di Agostini, già titolare di un’apprezzata impresa edile che ha lavorato a lungo in tutto il territorio di Barga e della Valle del Serchio.
L’allarme era scattato alle 7.30 di domenica quando la sorella Rosa, che vive nell’abitazione a fianco assieme alla propria famiglia, all’anziana madre e a un altro fratello, ha visto una colonna di fumo denso sprigionare dalla casa di Piero. Immediatamente Alessandro Togneri, genero di Agostini, ha cercato di prestare i primi soccorsi all’uomo. Dapprima ha tentato di raggiungere la finestra al primo piano ma, non riuscendovi, ha comunque utilizzato la pompa del giardino per limitare la devastazione dell’incendio prima che arrivassero i soccorsi, che non hanno potuto far altro che constatare la morte di Agostini.
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