Casa esplosa, fissato il sopralluogo a Montecarlo. Sono 13 le parti lese nell’inchiesta
Accertamento dell’ingegner Marotta per individuare la causa della fuga di gas. Problemi per chi è rimasto senza tetto
MONTECARLO. Nella tarda mattinata di lunedì – dopo il conferimento dell’incarico da parte del pubblico ministero Salvatore Giannino – il consulente incaricato, ingegner Nicola Marotta, eseguirà immediatamente un sopralluogo in via Traversa di Marginone sul luogo in cui è esplosa e crollata l’abitazione al primo piano in cui vivevano in affitto i coniugi Luciano Lazzerini (69 anni, deceduto all’istante) e Francesca Donatini (70 anni, in coma farmacologico e in lotta per la vita con ustioni di secondo grado sul 70% del corpo).
Sempre lunedì mattina i legali dei tre indagati e quelli delle 13 persone offese potranno nominare a loro volta consulenti tecnici che parteciperanno a tutte le operazioni necessarie per l’accertamento dei tragici eventi in cui, oltre ai due coniugi, hanno subito gravi lesioni anche Simone Cerchiai, 45 anni, operaio Soffass di Porcari (fratture costali e trauma cranico) che dopo un primo ricovero a Cisanello il 19 aprile è stato trasferito all’ospedale San Luca (è vigile, cosciente e si alimenta da solo) dove, appena sarà possibile, verrà ascoltato dai carabinieri come testimone della tragedia e le due donne albanesi – Eriselda Hila, 39 anni e la suocera Drita Bane, 63 anni, domiciliata ad Altopascio e che era ospite del figlio, della nuora e delle due nipotine – che hanno riportato rispettivamente la frattura di un braccio e quella di una costola. Tra le parti lese anche l’anziano padre e i due figli comproprietari dell’immobile e una coppia di rumeni di 35 e 24 anni che al momento dell’esplosione non erano in casa.
Le imputazioni
Per i tre indagati – il titolare dell’azienda del gas di Altopascio e il responsabile tecnico della stessa società oltre a una persona che conosceva bene la casa e il funzionamento degli impianti – l’accusa è di disastro colposo omicidio colposo e lesioni colpose. Stando alla procura, la società erogatrice attraverso il tecnico indagato nel recente passato era intervenuta per una fuga di gas proprio al primo piano della casa colonica provvedendo alla sostituzione dei contatori mentre per il terzo indagato l’accusa è quella di carenza manutentiva negli impianti o negli accessori a servizio dell’appartamento.
L’ingegner Marotta sarà chiamato a ricostruire dinamica, causa ed eventuali responsabilità del tragico evento. Una volta depositata la relazione (60 o 90 giorni di tempo) il pubblico ministero potrà procedere, se nel caso, con la richiesta di rinvio a giudizio di fronte al gup.
I senza tetto
Le condizioni della pensionata ricoverata in prognosi riservata al centro grandi ustionati di Pisa restano fortemente preoccupanti mentre migliorano progressivamente quelle dell’operaio Soffass che sarà assistito in un eventuale processo dall’avvocato Valeria Rielli. Problemi invece per i senza tetto. La famiglia Hila, sostenuta dall’avvocato Ilaria Vettori, dopo alcuni giorni trascorsi in un agriturismo di Montecarlo è attualmente ospite di un albergo di Porcari e alcune associazioni di volontariato di Altopascio sono state di supporto per fare avere, soprattutto alle bambine, i generi di conforto (alimenti e vestiti) perduti nell’esplosione. Per le famiglie colpite si cerca una soluzione stabile in affitto.
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