Il Tirreno

Lucca

La scomparsa

È morto a 94 anni Ennio Balderi: il quartiere Sant’Anna è in lutto

di Michelel Citarella
Ennio Balderi (in basso con la maglia bianca) col gruppo storico sbandieratori di Sant'Anna
Ennio Balderi (in basso con la maglia bianca) col gruppo storico sbandieratori di Sant'Anna

Ha dedicato la vita alla sicurezza dei lavoratori e al mondo del volontariato

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LUCCA. Lutto nel mondo del volontariato della comunità di Sant’Anna. Giovedì sera è venuto a mancare Ennio Balderi, figura polivalente nel mondo del lavoro e del volontariato, molto attivo nel quartiere. Era nato nel 1928 a Querceta, dove ricevette dai genitori una formazione cattolica che lo porterà da adolescente, negli anni dell’invasione tedesca, ad aiutare anziani e concittadini che si trovavano in difficoltà rifornendoli di viveri e medicinali. Tanti i racconti delle sue esperienza di quindicenne quando, per le sue doti fisiche, fu protagonista di lunghi percorsi a piedi tra Stazzema, Seravezza e l’Alta Versilia per portare pane e patate a chiunque ne avesse bisogno, senza distinzione di ceto o appartenenza politica.

Nel dopoguerra iniziò a lavorare in varie botteghe e fabbriche come operaio, seguendo nel frattempo gli studi di tecnico meccanico. È in questi anni che si avvicina a un tema che lo accompagnerà per tutto il resto della vita: la sicurezza sul lavoro. Balderi fu promotore di tanti interventi di sensibilizzazione aul tema della salute e sicurezza, sia verso i colleghi sia verso il mondo imprenditoriale, con cui si pone in modo collaborativo pur pronto ad appoggiare scioperi e duri confronti quando le garanzie per gli operai non venivano tutelate. La figura del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sul non esisteva negli anni del boom economico, e molte iniziative in questo senso erano frutto di iniziative di operai e tecnici più sensibili e formati, quali era il diplomato Ennio. Numerosi libri e manuali, conservati fino ai giorni più recenti, testimoniano i suoi studi e approfondimenti sui dispositivi di protezione individuale, sulla sicurezza nei cantieri e sulle direttive sulle macchine industriali. Il suo interesse fu notato dai vertici della Olivetti di Massa, i quali lo assunsero e fecero di lui un tecnico collaudatore e un prezioso collaboratore nella scelta delle politiche della sicurezza sul lavoro. In diverse occasioni, nei primi anni di carriera ebbe contatti diretti con Adriano Olivetti, con una corrispondenza conservata in cui si parlava di soluzioni per otoprotettori, pulsanti di emergenza e quant’altro portasse a una prevenzione degli infortuni.

Nel frattempo, dopo il matrimonio con l’insegnante di matematica Rita Salvetti, si trasferì a Sant’Anna e, una volta in pensione, si impegnò nel volontariato. Negli anni Novanta rilanciò il gruppo donatori di sangue Fratres e dette vita al Gruppo Storico Sbandieratori e Musici di Sant’Anna, che a partire dal 2000 ha fatto incetta di tornei nazionali nel gioco della bandiera con esibizioni in tutto il mondo. Merito anche di Ennio se il gruppo storico del quartiere può prendere annualmente parte alla Luminara di Santa Croce: Sant’Anna era ritenuto dai più un quartiere moderno privo di requisiti per sfilare come contrada storica, ma Balderi stimolò ricerche più approfondite, con il supporto del professor Nicola Laganà e di Ciro Citarella, trovando conferme dell’esistenza del quartiere fin dal Settecento e dimostrando come nel Medioevo la comunità fosse parte attiva della manifestazione (ricerche da cui nacque il libro “Notizie Storiche cronologiche sul quartiere di S. Anna”).

Il tema del lavoro non mancò nelle giornate di Ennio nemmeno dopo la pensione: dottrina sociale della chiesa e dignità dei lavoratori furono oggetto di numerosi incontri con i giovani e di campi estivi da lui organizzati con gli studenti delle scuole superiori. La valorizzazione della figura di padre Eugenio Barsanti e la dignità del lavoro agricolo gli ultimi temi affrontati prima dell’isolamento a causa del covid e al conseguente trasferimento a Piano di Mommio, vicino alla figlia. Ennio lascia le figlie Maria Grazia e Maria Paola, avute con la prima moglie presto defunta, e il figlio Marco, nato dopo il matrimonio con Rita Salvetti.

I funerali si terranno domani, alle 10, 30, nella chiesa parrocchiale di Piano di Mommio.


 

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