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Cipollini, l'accusa chiede 30 mesi di reclusione

L’ex campione di ciclismo processato per stalking e maltrattamenti verso l’ex moglie. La requisitoria chiude il dibattimento, il 13 luglio le arringhe della difesa e la sentenza


23 giugno 2022


LUCCA Processo Cipollini, il pubblico ministero chiede 30 mesi di carcere per l’ex campione di ciclismo. Mercoledì pomeriggio al tribunale di via Galli Tassi si è chiusa l’istruttoria dibattimentale del procedimento giudiziario che vede imputato Mario Cipollini, accusato di lesioni, maltrattamenti in famiglia e stalking nei confronti della ex moglie Sabrina Landucci, nonché di minacce nei confronti del nuovo compagno della donna, l’ex calciatore professionista Silvio Giusti.

Nell’udienza di ieri era prevista la testimonianza di un teste della difesa, il chirurgo estetico Stefano Pera che sinora, causa impedimento, aveva disertato le udienze. Ma anche ieri il teste ha dovuto rinunciare e pertanto i legali di Cipollini, gli avvocati l’avvocato Giuseppe Napoleone e Massimo Martini, hanno rinunciato ad ascoltarlo in aula. In conseguenza di ciò il giudice Felicia Barbieri, dopo aver sciolto alcune riserve documentali sollevate dalla parte civile, ha dato la parola al pubblico ministero per la requisitoria. Il vice procuratore onorario Letizia Cai ha parlato per oltre mezz’ora, ricostruendo passo passo gli episodi denunciati da Landucci e oggetto del procedimento. Dallo zoccolo lanciatole in testa dall’ex Re Leone, alla mano stretta intorno alla gola, passando per i tradimenti, le offese, le violenze psicologiche compresa la volta in cui la tenne – sempre secondo la prospettazione dell’accusa – tre ore in camera armato di pistola.

«Tutti i fatti che sono emersi in aula – ha detto il pubblico ministero – ci portano a considerare Cipollini come una persona estremamente violenta, minacciosa, maltrattante nei confronti dell’ormai ex moglie. Sì è vero, garantiva un alto tenore di vita alla donna, ma questo non lo giustifica e non gli dava il diritto di avere nei suoi confronti un atteggiamento prevaricatorio, ossessivo, violento e minaccioso. Un comportamento che evidenzia un tratto caratteriale di Cipollini, il quale riteneva di poter far tutto alla moglie». In conclusione della sua requisitoria il pm ha chiesto due anni di condanna per i reati denunciati dalla ex moglie e sei mesi per le minacce segnalate da Giusti. In totale 30 mesi.

La parola è poi passata all’avvocata Susanna Campione, legale di parte civile di Sabrina Landucci, che nella sua discussione ha messo in evidenza come per alcuni dei reati contestati l’imputato non si sia neppure difeso. In conseguenza di ciò l’avvocata Campione ha chiesto un risarcimento del danno nella misura ritenuta di giustizia. Il processo si concluderà il 13 luglio con la discussione dell’avvocato di Giusti, le arringhe difensive dei legali di Cipollini e l’attesa sentenza.


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