Il ponte lungo di Pasqua riporta i turisti a Lucca. «Siamo come nel 2019»
Gli albergatori: «Sono tornati anche gli americani. Italiana la metà dei visitatori». Buoni auspici per il proseguimento della stagione: fioccano le prenotazioni
LUCCA. I turisti a spasso sulle Mura, seduti sui gradoni di pietra di piazza San Michele, palazzo Cenami e della torre Guinigi sembravano un’immagine da album dei ricordi. Invece si è riproposta in tutta la sua attualità nel lungo ponte di Pasqua. Strutture ricettive al tutto esaurito, ristoranti idem, gran viavai in negozi e vie della città murata. La stagione è partita, anzi ri-partita, dopo la parentesi di due anni della pandemia: quella davvero è il ricordo da archiviare. «La gente c’è, tutto bene. Sono tornati anche gli stranieri – esulta Pietro Bonino, presidente provinciale di Federalberghi Confcommercio –. Sono arrivati molti nordeuropei, ma anche i visitatori dagli Stati Uniti: gli americani era proprio tanto le non li vedevamo. Siamo al completo, tutto esaurito. Comunque, sono tanti anche gli italiani. Continuiamo a ricevere prenotazioni. Con la clausola della cancellazione gratuita, inserita nel periodo del Covid, la gente intanto prenota, poi si vedrà».
«Sono sempre stato abbastanza ottimista – afferma Francesco Domenici, albergatore e presidente di Confesercenti Toscana Nord –. Infatti è andata bene per Pasqua, le strutture ricettive sono piene e con un ricavo medio per camera davvero buono. Quanto a presenze, siamo ai livelli del 2019, l’anno prima della pandemia. E c’è da considerare che rispetto al 2019 i prezzi medi delle camere sono in genere aumentati di circa il dieci per cento, per coprire le spese dell’energia e i costi conseguenti, come le lavanderie, e tutti gli aumenti che ci sono stati».
Da tre a quattro notti la permanenza media, secondo Domenici. «Chi ha passato la Pasqua sul nostro territorio è arrivato in maggioranza venerdì, anche se in giro c’erano molte persone anche nei giorni precedenti. Lo scenario di Pasqua credo che possa essere riconducibile alla stagione turistica che ci aspetta, confortato anche dalle molte prenotazioni che già abbiamo. Mi auguro che non arrivino imprevisti sulla scena internazionale a turbare questa tendenza che stiamo constatando».
Il conflitto in Ucraina è lo spettro che si agita sul proseguimento del flusso turistico, sulla stagione che, confermano gli albergatori, «si è rimessa in moto».
«Ottimista ma senza trionfalismi» si dichiara Antonio Fava, presidente provinciale dei ristoratori di Confcommercio. «Grazie anche al meteo favorevole – sottolinea – nei giorni di Pasqua Lucca ha fatto il pieno di turisti, in particolare i tavoli all’aperto sono stati presi d’assalto: un bel segnale per un favorevole inizio di stagione».
Tanti gli «stranieri di prossimità», come li definisce Fava: svizzeri e francesi che a bordo della propria auto si sono diretti a Lucca e in altre città d’arte per questo primo ponte di primavera. «Anche se forse la metà o più delle presenze erano di italiani, ho sentito tante inflessioni del Lazio e dell’Italia settentrionale – aggiunge il presidente dei ristoratori –. Ho notato che in genere sono arrivati turisti giovani, nella fascia fra trenta e quarant’anni».
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