Il Tirreno

Lucca

Elezioni a Lucca, Del Ghingaro non ci sarà: resta a Viareggio

Giorgio Del Ghingaro sui banchi del consiglio comunale di Viareggio
Giorgio Del Ghingaro sui banchi del consiglio comunale di Viareggio

Sfuma la candidatura per palazzo Orsetti dell'ex primo cittadino di Capannoni. Si voterà il 12 giugno con ballottaggio il 26. Centrodestra con Pardini

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La giornata di ieri ha regalato due punti fermi in vista delle elezioni amministrative per il nuovo inquilino di palazzo Orsetti. Innanzitutto la data: il primo turno a Lucca (ma anche a Porcari, Bagni di Lucca, Pieve Fosciana e, in Versilia, Camaiore e Forte dei marmi) sarà il 12 giugno, insieme ai referendum. Il ballottaggio – se servirà – due settimane dopo, il 26.

In secondo luogo, pare essere all’epilogo la telenovela che ha come protagonista assoluto Giorgio Del Ghingaro: a meno di clamorosi ribaltamenti dell’ultimo minuto, il sindaco di Viareggio non sarà fra i candidati a Lucca.

Il due volte primo cittadino di Capannori non ha ufficializzato la sua decisione, ma questo è quanto danno per scontato gli ambienti della politica cittadina a lui più vicini. Il quadro che si va dipingendo è quello di un Del Ghingaro che sarà impegnato a ricomporre la sua maggioranza viareggina, lacerata dall’addio del Partito democratico che – però – potrebbe nel breve-medio termine rientrare in giunta. Una ricomposizione auspicata dalla segretaria regionale dem Simona Bonafè, nell’incontro avuto proprio con Del Ghingaro ma, almeno per il momento, osteggiata dal Pd viareggino. Un ostacolo che però non sembra abbastanza per spingere Del Ghingaro verso Lucca.

Anche perché dentro le Mura è andata a esaurirsi un’altra soap opera parallela: dopo mesi di rose appassite e di candidati bruciati negli incontri riservati e sulle colonne dei giornali, il centrodestra ha trovato la propria convergenza su Mario Pardini. Questo, almeno, hanno comunicato ieri i vertici regionali dei tre partiti, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, ricacciando sotto il tappeto la polvere di un confronto che sembrava essersi infilato in un vicolo cieco. «A Lucca da sempre la società civile ha rappresentato una componente importante tra le forze moderate – dicono Massimo Mallegni (coordinatore regionale Forza Italia), Mario Lolini (coordinatore regionale Lega) e Fabrizio Rossi (coordinatore regioanle Fratelli d’Italia)– e Mario Pardini ha le caratteristiche giuste per rappresentare l'alternativa al centrosinistra che ormai da troppo tempo amministra la città. Il lavoro che ha portato al sostegno a Mario Pardini è stato frutto di un confronto importante sul territorio e con il coinvolgimento dei rappresentanti regionali, con momenti di dibattito serrato, senza però quella fretta che avrebbe potuto far effettuare scelte azzardate o avventate». Il punto è che l’appoggio a Pardini (deciso a correre conla sua civica Lucca2032) rende più difficile a Del Ghingaro attrarre il grosso dell’elettorato del centrodestra “classico” – che a Lucca non è senz’altro una fetta marginale. Un afflusso di voti che sarebbe stato essenziale per far saltare il banco della contrapposizione dei due poli, nella speranza di drenare anche qualche voto al centrosinistra ora compatto dietro a Francesco Raspini.

Rimane, certo, il Terzo polo. Cioè quelle liste (Azione, Italia Viva, +Europa) che da una parte sono state le prime sostenitrici della calata di Del Ghingaro ma dall’altra risultano essere troppo deboli per offrire un punto di partenza alla scalata elettorale. Se non ci saranno colpi di scena (pracauzione d’obbligo) e Del Ghingaro non si presenterà, anche per loro si porrà il problema di trovare un candidato entro il giorno limite del 12 maggio.

Ultimo fronte aperto, quello della lista civica di Remo Santini, Sìamo Lucca e di Fabio Barsanti con la sua Difendere Lucca. A loro manda un messaggio il senatore Mallegni, in quello che pare l’ultimo tentativo di costruire un centrodestra più largo possibile: «Auspico, a questo punto, che personalità come Remo Santini, che tanto hanno dato a questa città negli ultimi anni, siano protagonisti di questo importante progetto. Perché l’esperienza civica, da loro assolta in questi anni, non debba essere dispersa. E insieme a lui anche Fabio Barsanti».



© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Speciale comunali
Amministrative 2026

Elezioni comunali: a Pistoia e Prato vince il centrosinistra. Arezzo e Viareggio al ballottaggio. Cascina: rieletto Betti – Diretta

di Luca Barbieri, Alessandro Lazzerini, Mario Moscadelli, Federica Scintu e Tommaso Silvi
Speciale Scuola 2030