Il Tirreno

Lucca

Il bicentenario dell’arrivo di Maria Luisa di Borbone a Lucca

Il bicentenario dell’arrivo di Maria Luisa di Borbone a Lucca

Il 29 aprile del 1821 veniva emanato il regolamento ducale sulle terme

28 aprile 2021
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BAGNI DI LUCCA. Nuovo regolamento ducale sui Bagni Termali di Lucca: giovedì 29 aprile 2021 ricorre il bicentenario. Lo ricorda il professor Pietro Paolo Angelini nell’ambito delle iniziative del bicentenario di Maria Luisa di Borbone volute e organizzate dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca per ricordare la figura della Duchessa di Lucca.
“Maria Luisa di Borbone – spiega Angelini - amava trascorrere una parte del suo tempo alle Terme di Bagni di Lucca, luogo dal quale emanò alcuni decreti. Con decreto del 6 settembre 1819, per esempio, ordinò la costruzione di ‘una nuova Strada Carrozzabile’ in grado di collegare le Sue terre, ‘la nostra Città di Lucca e tutto il Ducato …  colle principali città dell’Alta Italia e particolarmente con l’Alta Lombardia’, valicando l’Appennino alla ‘Foce a giogo’.”


I bagni termali, per secoli fiore all’occhiello di Lucca. “Due anni dopo, con il decreto numero 36 del 29 aprile 1821 – prosegue Angelini -, Maria Luisa emana il nuovo Regolamento Ducale sui Bagni Termali di Lucca. Un decreto articolato che annulla i precedenti regolamenti e si sviluppa su ben 12 pagine. Le terme sono da secoli un bene dello Stato di Lucca, il fiore all’occhiello della piccola Repubblica quale luogo di soggiorno e cura, un bene gestito dalla Duchessa tramite l’Uffizio delle Acque e Strade. Dalla lettura del decreto veniamo a sapere che le terme rimangono aperte per 5 mesi all'anno, da maggio a settembre compresi, che sono dirette da un Deputato che vi risiede obbligatoriamente nei mesi di luglio e agosto, che gestisce l’attività terapeutica e ‘ricreativa’ applicando i regolamenti emanati con il decreto.”


Il personale. “Sorprende la consistenza dell’organico composto da ben 33 addetti, fra cui un medico e un chirurgo e 28 ‘bagnaioli’, 14 uomini e 14 donne, rispettosamente distinti in base al genere dei presenti: un organico che fa pensare ad un'affluenza significativa, composta da non solo da cittadini lucchesi ma anche da turisti italiani ed europei. La stessa Duchessa frequenta le terme e lì firma vari decreti, fra cui quelli relativi alla costruzione della Via Ducale che avrebbe collegato Lucca con Modena”.


Tariffe e gratuità per i poveri. “Il decreto sulle terme ricorda l’obbligo dell’accoglienza e dei bagni curativi per i poveri, secondo la tradizione voluta da Matilde di Canossa: ‘…il medico è tenuto a curare gratuitamente quegl’individui che sono muniti di un certificato di povertà e deve altresì assistere con ogni diligenza gli ammalati che si portano all’Ospedale…’. Viene riproposto un nuovo piano tariffario per ‘Bagnature e Docce’ e il possibile libero accesso al termine del tempo destinato ai clienti calendarizzati. Il Regolamento Ducale, stampato anche in francese e inglese, doveva essere affisso in ogni locale pubblico e privato che accoglieva gli ospiti e riguardava sia la gestione delle terme che del Casino. Le terme erano frequentate sia per finalità terapeutiche, che giustificano la presenza di un medico e un chirurgo, sia per momenti complementari di svago all’interno del Casino. Ivi i turisti si dedicavano anche al gioco e alle danze in ‘una delle prime case da gioco del mondo’. È compito del Custode del Casino a vigilare sui giuochi svolti, a riscuotere le imposte sulle somme vinte, a organizzare le feste da ballo; sono questi i momenti di svago per chi frequenta le terme. Con successivo decreto del 10 maggio 1821 (n° 38) viene nominato quale Deputato dei Bagni Termali il signor Francesco Tucci.”

 

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