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«Con le classi miste assetto ok contro il Covid e per la didattica»

FEDERICA SCINTU
«Con le classi miste assetto ok contro il Covid e per la didattica»

Dopo la protesta delle famiglie dei bambini della materna di Nozzano la dirigente Monacci chiarisce: «Divisi con un criterio e in base agli spazi»

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C’è il punto di vista dei genitori, «che va preso in considerazione perché anche loro fanno parte della scuola». E poi c’è il punto di vista di chi la scuola la fa con il suo bagaglio di competenze, che «ha il dovere di decidere nell’interesse dello sviluppo e della crescita dei bambini». Ma trovare un punto d’incontro fra queste due legittime esigenze non è sempre facile. Ne sa qualcosa la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo 7 Teresa Monacci chiamata, insieme al consiglio d’istituto, a prendere una decisione su quello che sarà l’assetto organizzativo della scuola dell’Infanzia di Nozzano per quest’anno scolastico. La proposta della dirigente di dividere i bimbi in classi miste per età infatti, non ha trovato tutte le famiglie d’accordo tanto che, i genitori dei bambini di 5 anni da lunedì hanno smesso di portare i loro figli a scuola. Una decisione quella di “scioperare” che, stando a quanto hanno riferito i genitori dei bambini di 5 anni, è stata presa «per garantire in forma cautelativa la libera scelta da parte della dirigente e del consiglio d’istituto». La loro speranza (e richiesta) infatti, è che almeno la classe dei bambini di 5 anni rimanga a sé stante. «La decisione sarà presa in sede di consiglio d’istituto - spiega Monacci - come è giusto che sia. Prevedere classi miste è il modo migliore per conciliare, nel caso della scuola dell’Infanzia di Nozzano, il rispetto delle linee guida anti-Covid e la didattica. Quest’anno infatti, i gruppi-classe devono necessariamente essere riformulati tenendo conto anche degli spazi a disposizione. A Nave ad esempio lo scorso anno c’erano tre gruppi e quest’anno sono diventati quattro, a Fagnano quest’anno ce ne sono tre. Quindi per forza di cose dovevamo “rimescolare” i gruppi rispetto allo scorso anno. Ma volevamo anche farlo con un criterio. E quindi abbiamo pensato che le “sezioni eterogenee”, con bambini di età diverse che stanno insieme, potessero funzionare. Stiamo osservando in maniera diretta infatti, anche attraverso l’esperienza in altre scuole, che nella sezione eterogenea il bambino trova meglio il proprio posto. Contemporaneamente è possibile prevedere attività diversificate in base all’età. Oppure i bambini più grandi possono fare da “tutor” a quelli di tre consolidando da una parte le loro conoscenze e dall’altra contribuendo alla crescita dei più piccoli. Del resto anche nelle classi con bambini della stessa età c’è chi ad esempio è più avanti nello sviluppo del linguaggio e chi dal punto di vista motorio». Del resto a Nozzano, precisa ancora Monacci, le classi già lo scorso anno non erano tutte omogenee in base all’età. Anzi, solo una da 25 lo era mentre le altre erano già miste. «L’anno scorso avevamo la possibilità di fare intergruppo - aggiunge la dirigente - mentre quest’anno le disposizioni anti-Covid non ce lo consentono. I gruppi devono essere stabili. Quindi c’era la necessità di creare un certo equilibrio anche perché durante l’anno potrebbero arrivare anche altri bambini, di qualsiasi età. Io capisco - conclude - le preoccupazioni dei genitori in questo momento ma voglio che sappiano che il criterio di riferimento della scuola è quello didattico. La scuola dell’infanzia è fondamentale per tutto il percorso scolastico successivo e noi sappiamo cosa è utile all’alunno dal punto di vista pedagogico e della formazione». —



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