Alla scoperta “dell’orologio” dei lucchesi
Sul pavimento la meridiana che sfrutta la luce del sole per segnalare il mezzogiorno, che qui arriva 8 minuti dopo Roma
Lucca
Sono arrivati in tanti, ieri mattina, per assistere al passaggio del sole sulla linea della meridiana che si trova all’interno della chiesa di Santa Maria Forisportam, più comunemente nota come Santa Maria Bianca.
L’occasione era l’equinozio d’autunno, l’evento astronomico che decreta il tramonto dell’estate. Purtroppo, le condizioni meteo hanno impedito lo svolgimento della scena che avrebbe dovuto svolgersi alle 13.10 esatte. Il sole era infatti nascosto sotto le nuvole, ma il pubblico ha ugualmente potuto osservare l’evento attraverso un video registrato. Non è la stessa cosa, e sui volti degli oltre cento presenti, molti dei quali bambini, si leggeva una punta di delusione per lo spettacolo rimandato.
Per chi vuole ammirare la meridiana, comunque, la chiesa èsempre aperta. Ad accogliere i visitatori ci sono i volontari e Mario Andreozzi, custode storico della chiesa, per dare tutte le informazioni sull’edificio e sulla meridiana. È stato il parroco del centro storico di Lucca, don Lucio Malanca, a introdurre l’incontro, ricordando il significato profondo, per la chiesa e i fedeli, dello scorrere del tempo «che interseca storia, arte, cultura, religione e astronomia». Il testimone è poi passato allo storico dell’arte Marcello Lera e a Tullio Della Togna, esperto di meridiane, che ha illustrato il funzionamento della meridiana della chiesa di Santa Maria Bianca, l’unica di Lucca a “foro stenopeico” (o a camera oscura), collocata nell’edificio religioso della città ritenuto più idoneo per l’orientamento del sole. Il foro è dunque in grado di fornire l’immagine capovolta del sole che si allarga sulla meridiana. Mancavano pochi minuti all’ora stabilita e tutti erano con il naso all’insù, per vedere uscire il fascio di luce dal piccolo foro del diametro di circa un centimetro (a 16 metri nella parte alta del transetto) che piomba sul pavimento sul quale è tracciata la meridiana, lunga circa 37 metri. Fino all’ultimo sembrava andare bene, poi le nuvole hanno avuto il sopravvento.
Della Togna ha comunque catturato l’attenzione dei presenti: «Questa meridiana è estremamente esatta ed è sincronizzata sull’ora di Lucca che, come ricorda la targa affissa sulla colonna di fianco all’altare, stabilisce il mezzogiorno di Lucca che risulta 7 minuti e 55 secondi indietro rispetto a Roma. Ciò avviene quando il fascio di luce incontra la linea oraria tracciata sul pavimento, che indica che il sole ha raggiunto la sua altezza massima». La meridiana è stata per decenni un riferimento di tutta la città, e ogni giorno la fila per assistere al fenomeno era piuttosto lunga. «Ma ce ne sono molte altre – aggiunge Della Togna – in città e negli edifici pubblici, privati e religiosi del territorio, molti dei quali saranno oggetto di studi». —
Rossella Lucchesi
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