Residui di carbone e plastica nel fumo del rogo di Fornoli
Accertamenti dopo l’incendio a una torre dell’ex Arpat A bruciare era stato un impianto di depurazione
BAGNI di lucca
Plastica e residui carboniosi: ecco da dove arrivava il fumo nero che, il 15 settembre, si levava dal piazzale dell’ex Alce, dove si era sviluppato un incendio che aveva coinvolto quello che, a prima vista, sembrava un silos di stoccaggio.
A bruciare era stata però una torre di abbattimento e lavaggio fumi dell’ex azienda di lavorazione del legno, che era stata adagiata a terra in un’operazione di smantellamento. In pratica una ciminiera con depuratore e, a bruciare, erano appunto il depuratore stesso e le sostanze accumulate al suo interno.
Questo quanto emerso dai accertamenti (ancora in corso per quanto riguarda le analisi di laboratorio) svolti dall’Arpat, intervenuta a Fornoli per valutare l’impatto ambientale dell’incendio.
«Il personale dei vigili del fuoco prontamente intervenuto – si legge sulla notadi Arpat – ha verificato che l’incendio aveva sviluppato dense nuvole di fumo nero causate dalla combustione di materiali plastici e di residui carboniosi presenti nei materiali che stavano bruciando. L’incendio è stato spento nel giro di un paio d’ore e ciò ha permesso di contenere l’evento. Personale tecnico del Dipartimento di Lucca si è recato subito sul posto ed è tornato anche in seguito per ulteriori sopralluoghi, a seguito dei quali è stato accertato che l’incendio ha interessato una torre di abbattimento/lavaggio fumi delle emissioni della ex Alce, che era stata adagiata a terra a seguito operazioni di smantellamento dell’impianto. La torre di abbattimento conteneva elementi plastici tipici di queste installazioni e probabilmente residui di particelle carboniose».
«I tecnici dell’Agenzia hanno prelevato due campioni di terreno il giorno dell’incendio – prosegue il rapporto – e successivamente ulteriori campioni di terreno e vegetazione seguendo alcune indicazioni del Settore Modellistica previsionale di Arpat, basate sul regime anemologico osservato nel corso dell’evento. I campioni sono in corso di analisi nei laboratori dell’Agenzia. Le acque di spegnimento utilizzate sono rimaste contenute sul piazzale asfaltato della ditta». —
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