Il Tirreno

Lucca

False perizie in Romania, raggirata professionista

di Luca Tronchetti
False perizie in Romania, raggirata professionista

Versa 2300 euro a uno pseudo architetto abruzzese che millanta conoscenze per ottenere consulenze in materia di appalti pubblici e poi scopre la truffa

2 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI. Un disegno criminoso messo in atto prospettando entrature e rapporti in Romania. Vittima del raggiro - che le costa 2300 euro - una sessantenne professionista nata a Capannori e iscritta all’ordine degli architetti di Lucca. La donna nel gennaio 2017 entra in contatto con uno pseudo architetto: Claudio Teseo di Teramo. Il professionista telefonicamente sostiene di vivere a Bucarest e le propone consulenze in materia di lavori edili e in particolare appalti pubblici in Romania. La donna, già attivatasi per individuare opportunità di lavoro in quel paese dell’Est Europa, dopo alcune email accetta la proposta di assistenza alla partecipazione a tre bandi di gara. In cambio invia un bonifico di 1600 euro indirizzato a Teseo che sarebbe servito, stando al presunto architetto abruzzese, all’iscrizione all’Ordine professionale di Bucarest e alla traduzione del curriculum.

L’incontro. Prima della partecipazione alle tre gare e all’esito del bando, l’architetto il 15 e 16 marzo scorso s’incontra con Teseo in piazza del Colosseo a Roma per una riunione con vari professionisti ed aziende interessate a lavorare in Romania. Il 27 maggio nuovo incontro tra la sessantenne architetto e lo pseudo professionista ad un meeting in programma a Montecatini e infine a giugno la notizia, data da Claudio Teseo, che l’architetto iscritto all’ordine di Lucca si era aggiudicato due delle tre gare alle quali ha partecipato.

La beffa. Per trasmettere i documenti che comprovano l’aggiudicazione dei lavori nei comuni di Bucarest e Craiova il professionista - con aderenze in Romania - chiede altri 700 euro in pagamento. Soldi che ottiene attraverso un bonifico.

A questo punto Teseo invita l’architetto ad andare in Romania il 17-18 e 19 luglio per firmare i contratti relativi agli appalti di fine aprile e aprire una partita Iva e una sede dello studio nel Paese dell’Est Europa. Ma qualche giorno prima riceve una telefonata dal presunto fratello dell’architetto che le dice che Claudio Teseo è stato arrestato. A quel punto la donna si mette in contatto con un procuratore legale romeno che appura che i verbali di aggiudicazione delle gare di appalto sono falsi e Teseo non è iscritto all’Ordine degli architetti romeni. Alla professionista quindi non resta che rivolgersi al suo legale Nicola Barsotti per denunciare la truffa e scoprire che Claudio Teseo è già indagato per lo stesso reato alla procura di Teramo. L’uomo aveva già avuto una precedente condanna per truffa a cinque anni di reclusione nel 2015.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



Medio Oriente

Il conflitto

Guerra Iran‑Usa‑Israele, nuova escalation: attacco all’ambasciata Usa a Baghdad e raid su Kharg – Aggiornamenti in diretta

di Mario Moscadelli e Tommaso Silvi
Speciale Scuola 2030