Il vescovo Bianchi riposerà in chiesa
Una tomba di marmo accanto all’altare di San Cataldo attende la salma, che vi verrà traslata il 3 maggio
LUCCA. Sarà una data particolarmente importante il prossimo 3 maggio: a Lucca si festeggia l’Invenzione della Santa Croce ed è anche l’anniversario dell’Ordinazione episcopale del vescovo Mansueto Bianchi. In questa data (alle ore 17) la salma del vescovo Mansueto, deceduto il 3 agosto 2016 a Roma dove viveva dopo essere stato nominato nel 2014 da Papa Francesco assistente ecclesiastico generale dell’Azone Cattolica Italiana, verrà traslata dal cimitero di Santa Maria a Colle dove riposa in via provvisoria, in una tomba nella chiesa della frazione lucchese, dove era nato e cresciuto.
Il vescovo riposerà in una tomba di marmo bianco di Carrara con le iscrizioni marmoree in diverso colore; gli verrà poi dedicato un busto marmoreo, sempre nella chiesa. Il punto preciso in cui è stata collocata la tomba è la navata laterale destra (guardando l’altare maggiore) al fianco dell’altare di San Cataldo, vescovo irlandese e patrono di Santa Maria a Colle a cui Mansueto, come tutti gli abitanti della frazione, sono particolarmente devoti.
Il desiderio di essere seppellito proprio “al fianco” di San Cataldo era stato messo per iscritto da Mansueto Bianchi: i suoi compaesani hanno osservato alla lettera la sua richiesta e si stanno preparando per essere tutti presenti alla traslazione il 3 maggio prossimo. È attesa anche la presenza dei vescovi di Volterra e Pistoia, diocesi che Mansueto aveva guidato, oltre al presidente della Cei toscana e al vescovo di Lucca Italo Castellani.
Mansueto Bianchi nacque nella parrocchia di Santa Maria a Colle il 4 novembre 1949 e dopo aver frequentato il seminario arcivescovile di Lucca il vescovo Enrico Bartoletti lo inviò a Roma per completare gli studi di teologia al Collegio Capranica. Nella arcidiocesi di Lucca fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1974. Da presbitero ricoprì molti incarichi di responsabilità: vice direttore delseminario nel quale aveva studiato, docente di sacra scrittura, direttore della scuola diocesana di formazione teologica e della scuola di formazione all'impegno sociale e politico, assistente dell'unione giuristi cattolici, vicario episcopale per i laici, parroco della Pieve di San Giovanni Battista ad Arliano e decano-priore della parrocchia dei Santi Michele, Paolino ed Alessandro.
Il 3 maggio del 2000, nella cattedrale di Lucca, fu ordinato Vescovo e il 4 giugno dello stesso anno, con nomina di papa Giovanni Paolo II, si insediò nella diocesi di Volterra. Sarà poi il Papa Benedetto XVI che, il 4 novembre 2006, a nominarlo vescovo di Pistoia. Con Papa Francesco, il 5 aprile del 2014, divenne assistente ecclesiastico generale dell'Azione Cattolica Italiana con sede in Roma, dove è morto il 3 agosto 2016 dopo una malattia: aveva 67 anni.
«Con orgoglio e tanta fratellanza - viene spiegato - gli abitanti di Santa Maria a Colle vogliono onorare un figlio tanto grande quanto umano, attento agli ultimi e sempre sorridente e sereno. Per parlare di Dio la sua voce diventava forte, sicura e altisonante. Con riconoscenza la comunità parrocchiale accoglie e realizza il suo massimo desiderio: riposare nella sua chiesa vicino al patrono vescovo irlandese San Cataldo». (b.a.)
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