Il Tirreno

Lucca

Cassola, fondi per il centenario

di Flavia Barsotti
Cassola, fondi per il centenario

Il ministero dei Beni culturali ha elargito 50.000 euro al progetto locale per le celebrazioni

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LUCCA. Cinquantamila euro per celebrare i cento anni dalla nascita di Carlo Cassola che ricorreranno nel 2017. È la cifra messa a disposizione dal ministero dei Beni culturali al termine di un iter procedurale che ha visto prevalere il progetto promosso dal Comune di Montecarlo, fra tante proposte giunte alla commissione apposita. Nasce così il comitato nazionale per il centenario della nascita di Carlo Cassola, nelle cui celebrazioni, oltre al Comune di Montecarlo, saranno coinvolte Regione, Provincia, i Comuni di Volterra e Cecina, l'Archivio di Stato di Firenze, la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana, l'università di Firenze e altre istituzioni pubbliche e private.

«All'inizio degli anni ’80, Carlo Cassola scelse Montecarlo come residenza - afferma il sindaco, Vittorio Fantozzi -. Riposa nel cimitero di Vivinaia. Nel 2007 ricordammo il ventennale della morte e due anni fa abbiamo intitolato a lui la nuova biblioteca. L'opportunità di oggi ci consente di riproporre la figura di quest'uomo. Sarà fondamentale la collaborazione con le scuole». Il progetto, prevede un fitto programma di eventi, fra cui convegni di approfondimento scientifico, una mostra delle traduzioni estere e la pubblicazione di una biografia di Cassola per immagini dal suo archivio privato, corredata da saggi critici. «Il Mibac ritiene Cassola figura centrale nella letteratura italiana del ’900 per la sua capacità di unire impegno civile, intellettuale ed artistico in una produzione variegata per contenuti e stile - sostiene il sottosegretario ai beni culturali e turismo, Antimo Cesaro -. Per questo ha scelto di finanziare un comitato nazionale per il centenario, attingendo dai fondi per sostenere iniziative culturali di spessore a cento anni dalla nascita o dalla morte di illustri italiani. Queste ricorrenze non devono esaurirsi nella discussione tra un cenacolo di studiosi e di addetti ai lavori, ma essere occasioni di sviluppo dei territori. Chiediamo alle comunità di farsi interpreti della valorizzazione della cultura oltre il ricordo». Come sottolinea il senatore Andrea Marcucci, l'iter per il finanziamento è selettivo. La proposta dei comitati viene elaborata dalla commissione, approvata dal ministro, inviata alle commissioni parlamentari che devono dare il consenso. «Non basta che il personaggio sia famoso e importante - conclude Marcucci - a sostegno ci dev’essere un progetto scientifico e culturale adeguato. Questi fondi furono azzerati dal governo Monti: sono contento che siano stati ripristinati. Mi auguro che si possa fare ancora di più».

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