Il Tirreno

Lucca

la statua di piazza grande

Le Belle Arti dicono sì al restauro di Maria Luisa

di Nicola Nucci

LUCCA. Sarà riportata all’antico splendore la statua di Maria Luisa di Borbone che troneggia in piazza Grande, dedicata alla duchessa che ha regnato a Lucca dal 1817 al 1824. Il Comune, di concerto...

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LUCCA. Sarà riportata all’antico splendore la statua di Maria Luisa di Borbone che troneggia in piazza Grande, dedicata alla duchessa che ha regnato a Lucca dal 1817 al 1824. Il Comune, di concerto con la Soprintendenza, ha deciso di procedere alla pulizia e restauro del monumento. La statua si è annerita nel tempo, un deterioramento dovuto alle intemperie, all'inquinamento atmosferico e alle deiezioni dei volatili.

IL PROGETTO. L'ente di palazzo Orsetti ha ottenuto dalla Soprintendenza un parere di massima favorevole all'intervento che inizierà intorno a metà novembre. In questi giorni si è conclusa la gara con l'aggiudicazione dei lavori alla ditta che eseguirà il restyling, con una base d'asta di quasi 9 mila euro. Quindi il progetto definitivo messo a punto dalla ditta sarà inviato alle Belle Arti. L'opera di restauro dovrebbe concludersi in un periodo abbastanza breve, nell’arco di pochi mesi.

I tempi del cantiere saranno condizionati anche dalla condizioni metereologiche. La parte inferiore dello scettro in legno che si trova nella mano sinistra del monumento e che rappresenta il giglio dei Borboni, si è distaccato qualche mese fa, un cedimento dovuto agli agenti atmosferici. Una copia dell'asta lignea è stata collocata al posto dell'originale, rotto alcuni anni fa a causa di un atto vandalico. In sede di intervento sarà deciso se recuperare e sistemare la parte dello scettro caduta ricoverata e conservata in palazzo Orsetti o realizzarne uno nuovo. Da tempo la scultura in marmo e legno realizzata da Lorenzo Bartolini nel 1843 e di proprietà del Comune presentava depositi diversi imputabili a polvere, idrocarburi e deiezioni da volatili. Da qui la decisione di un intervento di pulizia definito nel progetto preliminare curato dal dirigente del Comune.

Dopo la spolveratura eseguita a mano con pennelli e spazzole sarà effettuata una mappatura della statua e delle sue condizioni. La protezione del monumento sarà concordata valutandone l’ubicazione con un prodotto ad hoc. La scultura infatti nel periodo estivo è molto sollecitata dall’esposizione al sole, specie nelle ore più calde, vittima degli sbalzi di temperatura fra il giorno e la notte.

La statua ha un basamento di 108 per 168 centimetri e 107 per 98, almeno secondo le misure riprese dai quattro rilievi marmorei (al museo nazionale di Palazzo Mansi) eseguiti nel 1845 dallo scultore lucchese Vincenzo Consani, raffiguranti scene celebrative in onore a Maria Luisa di Borbone, che avrebbero dovuto ornare il basamento della statua situata in piazza Napoleone. Mentre l'altezza stimata della statua è di circa tre metri.

Un monumento salito alla ribalta negli ultimi tempi dopo la provocazione del patron del Summer Festival, Mimmo D'Alessandro, di spostare la statua durante il festival per aumentare fino a 20mila posti la capienza della piazza.

LA STORIA. Al centro della piazza secondo la volontà di Elisa Baciocchi doveva sorgere un monumento dedicato a Napoleone. Nel 1843 ne fu invece eretto uno dedicato a Maria Luisa di Borbone, che però non vide mai la statua. Morì nel 1824, due anni dopo che i lavori erano stati commissionati a Lorenzo Bartolini. E la statua a lei dedicata, dopo una lunga gestazione, fu finita solo nel 1843. Il monumento fu voluto in segno di gratitudine alla duchessa di Borbone, che diede un tratto dispotico al suo governo ma ebbe molti meriti: aver voluto importanti opere pubbliche, la ristrutturazione di Palazzo Ducale, la costruzione dell'Acquedotto e la sistemazione delle Mura che fece diventare un "pubblico passeggio".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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