Lucca

Bulldog, in appello regge la ricostruzione fatta dalla Procura

di Luca Tronchetti
Bulldog, in appello regge la ricostruzione fatta dalla Procura

Sostanzialmente confermate le condanne per le violenza allo stadio e in città negli anni tra il 2004 e il 2007

24 gennaio 2014
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LUCCA. L’impianto accusatorio basato sull’associazione a delinquere regge e la stangata sui 14 componenti del gruppo ultras di estrema destra dei «Bulldog» - resisi protagonisti di azioni violente nei confronti di «comunisti», tifoserie avversarie, forze dell’ordine con raid avvenuti fuori e dentro lo stadio - viene confermata anche in Corte d’Appello. Dal 2004 al 2007 i «Bulldog» avrebbero operato come una struttura verticistica, quasi militare, con un gruppo di associati adusi a compiere minacce, percosse, lesioni, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere il cui codice d’onore imponeva la solidarietà tra gli aderenti - specie se detenuti e diffidati - l’assoluta omertà, l’assidua frequentazione, l’azione violenta e determinata contro i traditori («gli infami»). Rispetto alla sentenza di primo grado del dicembre 2010 vengono modificate di poco le pene per episodi specifici avvenuti prima del 2006 e quindi prescritti. Con l’unica assoluzione (parziale) di Alessandro Frediani da un episodio di violenza privata.

Fra le contanne spicca quella a 5 anni e 6 mesi (era 5 anni e 8 mesi in primo grado) per Andrea Palmeri, 34 anni, il capo indiscusso del gruppo.

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