Il Tirreno

Lucca

Fallimento Lucchese, alla fine il buco sfiora gli 8 milioni

Luca Tronchetti
Fallimento Lucchese, alla fine il buco sfiora gli 8 milioni

Quasi 8 milioni. Esattamente 7 milioni e 851mila euro. È l’entita definitiva dello stato passivo della vecchia As Lucchese Libertas 1905 dichiarata fallita dal tribunale il 19 novembre 2008. Il giudice delegato ai fallimenti, Giacomo Lucente, ha esaminato le 33 istanze tardive presentate dai creditori

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Quasi 8 milioni. Esattamente 7 milioni e 851mila euro. È l’entita definitiva dello stato passivo della vecchia As Lucchese Libertas 1905 dichiarata fallita dal tribunale il 19 novembre 2008. Il giudice delegato ai fallimenti, Giacomo Lucente, ha esaminato le 33 istanze tardive presentate dai creditori che in passato non avevano inviato la documentazione al curatore fallimentare Francesco Giannecchini. Tra questi persino una banca. Anzi, una società del gruppo Unicredit: la Aspra Finance. Che aveva aperto un scoperto bancario alla Lucchese e che adesso rivuole i 402.159 euro anticipati. C’è pure il notaio Piero Biglia di Saronno nel cui studio genovese era avvenuto il trapasso societario da Aldo Grassi alla Brisk Bussiness di Hadj.

Il professionista accampa onorari non pagati per 5.370 euro ed è stato incluso nell’elenco dei creditori privilegiati. Tra i creditori tardivi ammessi c’è anche la compagnia telefonica H3G spa. Presidente, direttore sportivo e altri dirigenti avrebbero usato telefonini intestati all’As Lucchese Libertas 1905 senza poi provvedere al pagamento di bollette per 7.370 euro. E persino il medico addetto alla certificazione dell’antifortunistica - Fabio Gherarducci (creditore privilegiato) - deve avere dalla società fallita 3.978 euro. Per non parlare dell’Enpals che vanta crediti per quasi 500mila euro, di Equitalia Cerit Guamo con un importo superiore ai 2,5 milioni, dell’Inps di Lucca (12.102 euro), del comune di Lucca (quasi 5mila euro), dell’Arciconfraternità di Misericordia (5.592 euro), del procuratore di calciatori Claudio De Nicola (figlio dell’ex ds Nello De Nicola) ammesso come creditore chirografario per 12mila euro.

Mai pagata nemmeno l’agenzia che si occupava di redigere statistiche e prospetti sulla partita che venivano consegnati ogni domenica in tribuna stampa: la Calciotel di Andrea Guastini. Che ha ottenuto l’ammissione al passivo con un credito privilegiato di 8mila euro. Tra i creditori anche l’Autotecnica Lucchese (6.181 euro), la Special Tecnical Motors (2.220 euro), la Previndai (33mila euro). Eppoi i dipendenti. Dall’ex segretario Antonio Magli (20.544 euro, in aggiunto alle spettanze della precedente richiesta datata 24 febbraio 2009 che erano state considerate al netto e non al lordo) all’ex allenatore della Berretti, Michele Armenise (19.644 euro), dall’ex team manager Francesco Bellucci (571 euro) all’ex impiegata Roberta Coselli (1509 euro).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'emergenza
L’emergenza

Pisa, maxi incendio in un’azienda nella zona industriale di Lugnano: cosa sta bruciando e gli avvisi alla cittadinanza – Video

di Redazione Pisa

Video

Pisa, gli effetti del maxi incendio all'azienda Delca

Speciale Scuola 2030