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ALLUVIONI

Maltempo, migliaia di evacuatiil Serchio esonda, A11 chiusa

Gabriele Dini, Luca Tronchetti, Fabio Calamati, Donatella Francesconi, Luca Tronchetti, Marco Innocenti
Maltempo, migliaia di evacuatiil Serchio esonda, A11 chiusa

Il maltempo ha provocato esondazioni di fiumi e corsi d'acqua. Evacuate centinaia di famiglie

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Le forti piogge che si sono abbattute nella notte, soprattutto nelle province di Pisa, Lucca, Massa e Prato, hanno provocato piene di fiumi ed esondazioni. Centinaia di famiglie hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni. Chiusa l'autostrada A11 all'altezza di Migliarino, automobilisti soccorsi. Alcune persone sono rimaste bloccate nelle loro case. Ora l'allarme esondazione riguarda il Lago di Massaciuccoli: pronto un piano di evacuazione per Massarosa. A Carrara arrivati circa 500 sfollati da Ameglia dove si temeva lo straripamento del Magra.

Lucca, il Serchio esonda. A Lucca, a Santa Maria al Colle, il Serchio è tracimato e 500 famiglie sono state fatte sgomberare dalle loro case e soccorse dalla Protezione civile, alcune persone sono rimaste bloccate ai primi piani e sono state trasportate al sicuro dai mezzi dei vigili del fuoco.Alle 13 sono sessanta le persone evacuate nelle frazione di S. Maria Colle completamente invasa dall’acqua del fiume Serchio che ha tracimato all’altezza della Casina Rossa di Ponte S. Pietro. L’allarme è scattato verso le 4 del mattino e ci sono numerose persone – almeno un centinaio – ai piani alti e sopra i tetti delle case. Nella notte almeno un centinaio di persone hanno abbandonato le loro case a Ponte S. Pietro, Nozzano e S. Maria a Colle rifugiandosi da parenti o amici. L’autostrada nel tratto Lucca est è stata chiusa al transito.

L’argine del fiume ha rotto in almeno tre punti. Situazione di disagio anche a Pescaglia dove il sindaco ha emesso un’ordinanza di chiusura al transito dei lungo la via Comunale Diecimo-Pescaglia e la frazione Villa a Roggio per una frana di circa 30 metri che interessa il parcheggio di un ristorante. Frane e smottamenti anche nella zona di Mont’Alfonso dove nella frazione Torrite a Castelnuovo sono state evacuate a scopo precauzionale 34 famiglie in viadi Parquigliara. Un’altra famiglia è stata evacuata a Camporgiano e altre due nelle frazioni di Riana e Treppignana nel comune di Fosciandora sempre per un movimento franoso.

Sempre isolata la zona di Vaglia per lo straripamento del Tambura anche se sono a lavoro tecnici del comune e la situazione dovrebbe tornare alla normalità nel tardo pomeriggio tempo permettendo.

Oltre 350 immobili finiti sott’acqua o danneggiati dallo straripamento del Serchio con 5-600 persone coinvolte lr parte delle quali evacuate e tutte residenti nelle frazioni di Santa Maria a Colle, Ponte SanPietro e San Macario in Piano. Il fiume ha rotto gli argini in due punti alle 6,30 di stamani mentre alle 5 la Provincia aveva chiuso al transito veicolare il ponte S. Pietro. Le falle si sono aperte all’altezza di un distributore di carburante alla Casina Rossa a valle del Ponte S. Pietro con un fronte di 30 metri e all’altezza del ponte autostradale dell’A11 con un cedimento di 70 metri. Alle 18 si è conclusa in Prefettura una riunione della protezione civile a cui ha partecipato il dottor Bernardo De Bernardinis, numero 2 della Protezione Civile Nazionale.

Erano presenti il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, il sindaco di Lucca, Mauro Favilla, il prefetto e le forze dell’ordine. La Protezione Civile ha chiesto al comune di Lucca di stilare un censimento delle persone rimaste nelle loro abitazioni per paura o perché non sono state raggiunte dai soccorritori. Potrebbero passare la notte ai piani alti delle loro case senza riscaldamento ed energia elettrica. Al momento molti degli sfollati hanno trovato ricovero alla scuola elementare di Maggiano, alla Casa Pia di Monte S. Quirico e all’ex ospedale psichiatrico. Altri invece hanno lasciato le case e si trovano ospiti di parenti e amici. La Provincia, attraverso i tecnici, sta cercando di sistemare l’argine del fiume che ha tracimato a Ponte S. Pietro. Quello, per intenderci, che ha esondato allagando Santa Maria a Colle. Con idrovore e torri faro tecnici e operai stanno lavorando per realizzare un canale capace di far defluire l’acqua e per ripristinare lo scorrimento. Al momento resta inalterata la situazione all’altezza del ponte autostradale con il casello Lucca est chiuso al transito. Le forze dell’ordine presidiano le case vuote per evitare fenomeni di sciacallaggio. Si teme che nelle zone completamente invase dall’acqua che ha superato in certi punti i due metri e mezzo d’altezza vi siano ancora persone che attendono in casa l’arrivo dei soccorritori che possono raggiungere quei luoghi soltanto utilizzando i gommoni. Che in tutto, al momento, non sono più di dieci.

Il sindaco Favilla ha firmato un’ordinanza di evacuazione allo scopo di tutelare la pubblica incolumità vietando la permanenza in tutti gli edifici della zona a rischio. Altre zone a rischio riguardano la Media Valle con la chiusura della Statale 445 della Garfagnana in località Termini nel comune di Camporgiano, la provinciale di Vagli, la provinciale di Minacciano chiuso per una frana nella zona dell’eremo, la statale del Brennero nel tratto tra Chifenti e Ponte a Moriano. Bloccata anche la linea ferroviaria Lucca-Aulla a causa di una frana a Calavorno.

Vecchiano, decine di sfollati Il fiume Serchio ha rotto gli argini in un punto della golena nell'area compresa tra Migliarino e Nodica, nel comune di Vecchiano (Pisa). La piena del fiume è stata provocata dalle intense piogge delle scorse ore e da ieri sera è scattato lo stato di emergenza coordinato dalla protezione civile e dal sindaco di Vecchiano, Rodolfo Pardini. "Al momento per fortuna non ci sono stati danni alle persone - spiega il primo cittadino - ma stiamo vivendo una situazione di estrema difficoltà Una trentina di nuclei familiari dovranno essere spostati dalle proprie abitazioni". Sul posto stanno operando i volontari della protezione civile, squadre di vigili del fuoco e diverse pattuglie di polizia e carabinieri. Intanto sulla zona continua a piovere: alcune strade provinciali e tutti i ponti che attraversano il fiume sono stati chiusi.

Rischio esondazione per il lago.L'allarme dal consorzio di bonifica é arrivato intorno alle diciassette di un Natale segnato dall'esondazione del serchio tra Lucca e Pisa. I sindaci di Massarosa e Vecchiano sono in pre allerta: la Barra, il canale tra fiume e lago di Massaciuccoli, sta tracimando. E c'è il rischio di una rotta con un ritorno di acqua al lago e conseguente alluvionamento delle aree a sinistra e a destra del canale. E' possibile che i sindaci debbano far evacuare chi abita nelle zone interessate. A Viareggio il canale Burlamacca è uscito in più punti mentre il livello del lago di Massaciuccoli continua a crescere tenuto costantemente sotto controllo dal consorzio di bonifica. Tre le famiglie evacuate nello stazzemese colpito da importanti frane.
E' ancora critica la zona del lago di Massaciuccoli. Le acque uscite dalla rotta del Serchio, che con le ore si è notevolmente allargata, passando dai 300 metri iniziali agli otre 200 metri di fronte, hanno invaso la zona di campagna dove il livello dell'acqua ha raggiunto i due metri di altezza. La zona era stata preventivamente evacuata. Lo rende noto il Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli. Rimane il rischio, prosegue la nota, di ulteriori esondazioni del Barra Barretta che al momento sta tracimando a sinistra sempre nella zona di Vecchiano. Il rischio è che si verifichi una rottura degli argini anche alla destra del canale che interesserebbe la zona di Massarosa dove vi sono numerose aziende. Il consorzio alle 16 ha informato i sindaci dei due Comuni di provvedere a prendere tutte le misure a tutela della pubblica incolumità Inoltre il Consorzio ha predisposto la messa in opera di 1000 sacchetti di sabbia sulla Barra Barretta.

Autostrada chiusa.
E' stata chiusa in mattinata l'A11 Firenze-Pisa, all'altezza di Migliarino, al bivio con l'A12, per l'allagamento del manto stradale provocato dalle forti piogge della notte e per un cedimento del manto stradale. Lo rende noto la polizia stradale. I vigili del fuoco hanno soccorso con un elicottero, in quel tratto di strada, una decina di automobilisti che erano rimasti bloccati oppure avevano preferito non proseguire viste le condizioni di non praticabilità dell'autostrada. Le situazioni più delicate, riferisce la centrale operativa dei vigili del fuoco, rimangono quelle di Pisa e Lucca, lungo il percorso del fiume Serchio. Operano nelle province colpite dal maltempo (Pisa, Lucca, Pistoia, Prato e Massa Carrara) sia le squadre dei pompieri che hanno lavorato durante la notte, sia le squadre del nuovo turno di oggi. Da Roma, sono state inviate due sezioni operative e da Bologna e Genova sono in appoggio due elicotteri. E' chiuso in entrambe le direzioni dell'A11 Firenze-Pisa il tratto compreso tra l'allacciamento con la A12 Genova-Livorno e Pisa nord, a causa delle forti piogge e in seguito allo straripamento di un torrente adiacente all'autostrada. Lo rende noto Autostrade per l'Italia. Per lo stesso motivo è chiusa l'entrata di Lucca est in direzione di Pisa. Per gli utenti in viaggio verso Pisa, Autostrade per l'Italia consiglia l'uscita di Lucca ovest, per chi è invece diretto a Firenze si consiglia di utilizzare la A12 a Pisa centro, rientrando in A11 dopo la barriera di Pisa nord. Costanti aggiornamenti sulle condizioni di viabilità e sui percorsi alternativi vengono diramati da Isoradio 103.3 FM ed attraverso i pannelli a messaggio variabile.

Garfagnana. Grave anche la situazione in Garfagnana, dove si sono verificate diverse frane, una sulla strada provinciale per Pescaglia, nel Comune di Castelnuovo, mentre un costone di roccia pericolante ha costretto la protezione civile ad evacuare 30 famiglie. Una frana ha interrotto la strada che collega la Versilia e la Garfagnana.

Pistoia. Attorno alle 3 di stanotte l'Ombrone in piena è uscito dagli argini alla Ferruccia, tra Agliana e Quarrata. Sul posto sono impegnati già da ieri uomini e mezzi della protezione civile, dei vigili del fuoco, della Vab di Quarrata e dei Comuni di Agliana e Quarrata. Sono numerose le case allagate nella zona. Le forti piogge della notte hanno provocato allagamenti anche a Olmi e Vignole, in comune di Quarrata. Contemporaneamente al'Ombrone è uscito dagli argini anche il fosso Quadrelli e altri corsi d'acqua minori, rendendo particolarmente difficile l'intervento dei soccorsi. L'Ombrone è esondato a poche decine di metri dal punto dove - nella mattinata del 24 - era franato l'argine.

Prato. Danni e famiglie senza casa anche nella provincia di Prato: è esondato il torrente Calice: 15 famiglie sono state fatte sgomberare.

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