Previdenza
Lucca, occupazioni al Passaglia
Stop alle lezioni nelle varie sedi del liceo in centro
LUCCA. Occupazione nelle varie sedi del Passaglia a partire dalle prime ore del 22 ottobre. La protesta degli studenti prende le mosse dalla contestazione nazionale sul carovita e aggiunge anche temi locali, dal turismo che “soffoca” chi vive in centro agli spazi pubblici fino alla presenza in giunta dell’assessore Fabio Barsanti etichettato come esponente di una destra radicale. Meno armi, più libri e più salari è il tema della protesta.Sul posto la polizia e la Digos per una situazione serena e priva di eccessi.
Sull’argomento interviene Potere al Popolo: “Da questa mattina, anche alcune scuole di Lucca sono state occupate da studenti e studentesse che hanno scelto di mobilitarsi per rivendicare una scuola pubblica più giusta, sicura e accessibile a tutte e tutti. Potere al Popolo Lucca esprime la propria piena solidarietà a chi si mobilita e si organizza contro un sistema scolastico sempre più definanziato e incapace di rispondere ai bisogni delle nuove generazioni. Le mobilitazioni studentesche che attraversano l'Italia e l'Europa portano al centro questioni che non possono più essere ignorate: il progressivo impoverimento della scuola pubblica, l'inadeguatezza strutturale di molti istituti, le disuguaglianze sociali e la necessità di costruire una scuola che metta al centro la formazione, la dignità e il futuro delle persone, anziché le logiche del profitto e dello sfruttamento.
Questa protesta nasce in un contesto in cui il carovita pesa sempre di più sulle famiglie e sulle giovani generazioni. L'aumento del costo degli affitti, delle bollette, dei trasporti e dei beni essenziali rende sempre più difficile studiare e vivere dignitosamente, mentre salari e stipendi non tengono il passo con il costo della vita. Il diritto allo studio non può essere un privilegio riservato a chi ha maggiori disponibilità economiche: servono investimenti pubblici, trasporti accessibili, edilizia scolastica sicura e strumenti concreti per contrastare le disuguaglianze.
Non è possibile parlare di futuro per le giovani generazioni mentre si continuano a destinare risorse agli armamenti, sottraendole ai servizi pubblici, all'istruzione e al welfare. Allo stesso modo, denunciamo un modello di alternanza scuola-lavoro, PCTO, oggi Formazione Scuola-Lavoro che troppo spesso ha subordinato i percorsi formativi alle esigenze delle imprese, esponendo studentesse e studenti a condizioni inaccettabili e, in alcuni casi, persino mortali. La scuola deve essere un luogo di crescita e di emancipazione, non un'anticamera dello sfruttamento lavorativo.
Di fronte a queste rivendicazioni la risposta delle istituzioni è la condanna delle occupazioni e la delegittimazione della protesta, con tanto di nuovi decreti sicurezza. Respingiamo ogni tentativo di colpevolizzare gli studenti e le studentesse che scelgono di organizzarsi e lottare per il proprio futuro. Le responsabilità sono politiche e riguardano tanto le scelte dell'attuale governo quanto quelle di chi, negli anni precedenti, ha contribuito a precarizzare il lavoro, indebolire i servizi pubblici e subordinare l'istruzione alle esigenze del mercato. Per questo, la solidarietà alle scuole occupate deve tradursi in partecipazione e mobilitazione collettiva. Potere al Popolo Lucca aderisce all'appello alla mobilitazione in occasione dello sciopero generale del 30 ottobre e invita lavoratrici e lavoratori, studenti e studentesse, precari e precarie e tutta la cittadinanza a scendere in piazza seguendo l’esempio studentesco del 17 ottobre e del prossimo 24 ottobre. È necessario unire le lotte contro il carovita, la precarietà, le spese militari e il progressivo smantellamento dei servizi pubblici. Le condizioni materiali di chi studia e di chi lavora sono strettamente legate: non può esserci una scuola davvero libera senza giustizia sociale. Il 30 ottobre scioperiamo insieme! Contro il carovita, la guerra e lo sfruttamento. Per il diritto allo studio, salari dignitosi e servizi pubblici per tutte e tutti”.
Circolo di Lucca del Partito della Rifondazione Comunista: “Sosteniamo in pieno le rivendicazioni degli studenti e delle studentesse che oggi hanno occupato le sedi dell’Istituto Passaglia. Le parole d’ordine dell’occupazione, legate sia ai problemi delle sedi dell’Istituto sia a questioni nazionali e globali come guerra e carovita, non possono che trovarci d’accordo. Le mobilitazioni di questi giorni stanno dimostrando come i giovani abbiano a cuore il destino del proprio paese, lottando per una società più giusta, migliore e contro le politiche di questo governo, che ha dimostrato essere ben lontano dai bisogni dei cittadini e delle cittadine. Ribadiamo quindi il nostro sostegno alle lotte studentesche ed ai cortei che ci saranno nella nostra città nelle prossime settimane”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
