Porcari, l'ultimo saluto a Michele Quartaroli
Parla il fratello: «Amatevi ogni giorno come fosse l'ultimo»
PORCARI. A distanza di otto giorni dall’incidente mortale sull’A11, venerdì 12 giugno alle 16,30 nella chiesa di San Giusto a Porcari verrà portato l’ultimo saluto a Michele Quartaroli.
Titolare della ditta di famiglia di mangimi per animali, il 60enne porcarese ha perso la vita mentre al volante del suo mezzo stava portando un carico a Carrara. Tamponato da un furgone, Quartaroli è stato sbalzato fuori dall’abitacolo del veicolo che si è ribaltato. Ex ciclista di grande talento, amico e corridore vincente con Mario Cipollini, proprio un incidente nel 1988 in auto con il Re Leone gli precluse una brillante carriera.
Sommerso da centinaia di messaggi di cordoglio e affetto, il fratello Alberto ricorda Michele in un messaggio che non è solo personale, ma vuole essere un invito a riflettere sul tempo e i rapporti familiari.
«Ho letto tante volte la frase che dice: a cosa stai pensando? Ma non mi sono mai soffermato con attenzione al vero significato della frase stessa! In questo momento, per la mancanza di mio fratello, dentro di me c’è un grande vuoto, un sentimento difficile da tradurre in parole. Il legame che c’è con un fratello è unico, fatto di litigi giornalieri, ma anche di protezione l’uno dell’altro (ricordo un pomeriggio: litigammo in modo orribile e la sera eravamo a mangiare una pizza sotto il nostro gazebo) difficilmente questo legame lo puoi trovare al di fuori di altri rapporti. Ogni volta che rientravo a casa chiedevo: Dov’è Tato? Sì lo chiamavo così! Perché dal momento che ho iniziato a parlare lui era il mio Tato… io il suo e lui il mio punto di riferimento per ogni decisione da prendere. Adesso sono seduto sulla poltrona dove l’ho visto il 2 giugno e cerco di sentire il suo respiro che non c’è. Purtroppo le mie lacrime non colmeranno mai la sua mancanza nella mia vita, non avrei mai pensato che tu mi saresti mancato così tanto. A tutti voi che avete fratelli o sorelle amatevi ogni giorno come fosse l’ultimo e se avete avuto delle incomprensioni cercate al più presto di risolverle perché il tempo passato lontano dai vostri cari non ve lo ridarà più nessuno. Un abbraccio Tato mio».
P.B.
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