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Anziana raggirata in casa: presi in Umbria dopo la truffa in Media Valle

Anziana raggirata in casa: presi in Umbria dopo la truffa in Media Valle

I carabinieri hanno recuperato soldi e preziosi

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BAGNI DI LUCCA. Si è risolta in poche ore, e con grande soddisfazione, la triste vicenda che ha colpito un’anziana novantenne residente nella frazione di Palleggio (Bagni di Lucca). La donna, vittima di una truffa, era stata privata non solo di 600 euro, ma soprattutto dei suoi monili in oro: ricordi insostituibili legati a una vita intera, tra nascite, ricorrenze e persone care scomparse. Il copione è quello purtroppo ricorrente nelle cronache: la telefonata di un sedicente carabiniere che, facendo leva sulle corde emotive della vittima, paventa pericoli inesistenti per un familiare.

Sfruttando la vulnerabilità della signora, i malviventi l'hanno raggiunta in casa intorno alle 19:30, facendosi consegnare il "corrispettivo" necessario per trarre d’impaccio la persona cara. I truffatori pensavano di aver avuto gioco facile nel cuore della Valle del Serchio, ma non avevano fatto i conti con il dispositivo di controllo dei Carabinieri della Compagnia di Castelnuovo di Garfagnana. Grazie a un'efficace rete di monitoraggio, i militari hanno prontamente individuato i due presunti autori e avviato una caccia all'uomo durata tutta la notte. L'operazione ha attraversato diverse località toscane fino a concludersi ad Orvieto, grazie alla sinergia con la locale Sottosezione della Polizia Stradale. Allertati dai militari di Bagni di Lucca, gli agenti hanno intercettato il veicolo e fermato i fuggitivi; la successiva perquisizione ha permesso di recuperare l'intero bottino. Fondamentale è stata la collaborazione tra le Stazioni di Bagni di Lucca, Borgo a Mozzano e Castelnuovo di Garfagnana. I due soggetti dovranno ora rispondere di truffa davanti alla Procura della Repubblica di Lucca; per loro è scattato anche il foglio di via obbligatorio dalle aree della Mediavalle e della Garfagnana. Continua, intanto, la campagna di sensibilizzazione dell’Arma. In questi giorni i Carabinieri stanno incontrando gli studenti nelle scuole, affinché i giovani possano allertare e proteggere i propri nonni. In caso di sospetti, l'invito resta quello di contattare immediatamente il numero di pronto intervento "112".

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di Redazione web
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