L’episodio choc
Lucca, “Daspo Willy” per sei giovani violenti
Il provvedimento del questore prevede il divieto di frequentare locali o stare nelle vicinanze dei luoghi in cui è avvenuto il pestaggio di un 16enne
LUCCA. Il “Daspo Willy” per sei violenti che a metà dicembre avevano picchiato un 16enne in via San Giorgio. Lo ha disposto il questore Edgardo Giobbi per i fatti su cui la Squadra Mobile era intervenuta denunciando per lesioni il gruppo di bulli composto da cinque maggiorenni e un 16enne.
Per i sei giovani il questore ha così decretato il divieto di frequentare per 18 mesi locali o stazionare nelle vicinanza nella porzione del centro storico dove si erano svolti i fatti; per l’ autore materiale del brutale pestaggio, peraltro già arrestato dalla Squadra Volanti per una rissa avvenuta a S. Anna il 6 dicembre di 2 anni fa, il divieto è salito a 2 anni, con inibizione a tutti i locali pubblici che si trovano all’ interno delle mura urbane. I sei sono stati anche muniti di ulteriore misura di prevenzione, l’ avviso orale del questore, avendo tutti precedenti di indole violenta per risse e aggressioni a coetanei. La violazione del “Daspo Willy” comporta la denuncia alla Procura della Repubblica e, in caso di condanna, la pena va dai 6 mesi ai 2 anni di reclusione e dagli 8.000 ai 20.000 euro.
Nei giorni antecedenti il Natale scorso il centro storico di Lucca aveva registrato un preoccupante episodio avvenuto nei pressi di un locale ubicato in centro storico, uno dei luoghi di ritrovo di adolescenti e giovani all’ interno delle mura urbane. Nello specifico, gli investigatori della Squadra Mobile della questura avevano ricevuto una segnalazione circa un video, girato nottetempo all’ esterno del locale (totalmente estraneo ai fatti), dove si nota una aggressione da parte di un nutrito gruppo di giovani nei confronti di un adolescente, riverso a terra. I poliziotti, dopo aver verificato che nessuna richiesta di intervento di polizia o carabinieri per rissa in atto era giunta al 112, hanno approfondito la vicenda risalendo alla identità dei coinvolti, tutti conosciuti dalla sezione della Squadra Mobile specializzata nei reati contro la persona per pregressi reati di indole violenta. Le indagini hanno ben presto consentito di identificare i sei aggressori, tutti lucchesi di età appena maggiorenne tranne un sedicenne, non nuovi ad aggressioni gratuite o per futili motivi, in branco, nei confronti di altri giovani presi di mira con pretesti vari. Nel caso specifico due amici minorenni in compagnia di due coetanee, tutti lucchesi, stazionavano all‘esterno del locale, intorno all’ una di notte; uno dei due ragazzi ad un certo punto, avendo necessità del bagno, si reca nel locale e, trovando la porta del bagno chiusa, dopo aver aspettato alcuni minuti bussa per verificare che vi fosse effettivamente qualcuno all’ interno. Il gesto è stato giudicato provocatorio e irrispettoso dal bullo che era all’ interno che, dopo aver schernito e provocato il minore che “si era permesso” di bussare, e non avendo questi raccolto le provocazioni ritornando in strada dai suoi amici, era stato raggiunto dal giovane che, spalleggiato dai suoi amici, lo avevano insultato e al culmine aggredito; uno del gruppo, il più corpulento, lo aveva preso a pugni anche quando era a terra, facendogli perdere i sensi e cagionandogli la frattura della mandibola e del setto nasale. Gli aggressori si erano allontanati e la vittima, dopo essersi ripresa, era stata accompagnata a casa ma l’ indomani, per i forti dolori cagionati dalle fratture, era stato ricoverato all’ ospedale di Cisanello per le operazioni chirurgiche del caso. I poliziotti dopo aver raccolto la denuncia dal padre della vittima e aver svolto gli approfondimenti investigativi, su delega della Procura della Repubblica, che avevano consentito di trovare riscontri probatori alla vicenda, avevano denunciato i sei aggressori. Ora le misure di prevenzione.
