Il Tirreno

Lucca

Il caso choc

Lucca, 15enne picchia un bimbo e si fa riprendere

di Pietro Barghigiani
Lucca, 15enne picchia un bimbo e si fa riprendere

Un’altra persona ha filmato l’episodio: il video all’attenzione dei carabinieri che hanno inviato un’informativa alla Procura del Tribunale per i minorenni

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MEDIA VALLE. Identificato dai carabinieri il minorenne, 15 anni, che in un video viene ripreso mentre picchia un bimbo di 8. La sua colpa? Aver danneggiato un televisore. Il video sarebbe stato girato d’estate in un paese della Media Valle, mentre la diffusione è recente. Una terza persona ha filmato la scena con uno smartphone. I militari dell’Arma hanno inviato un’informativa in Procura.

Sui social c’è chi minaccia l’autore delle botte indicandolo, anche se minorenne, con nome e cognome.

Le reazioni social

«Stai molto attento a dove vai a giro, anzi ti consiglio nasconderti in casa fino a cambiare viso – si legge in un post –. Perché è impossibile dimenticare la tua espressione di soddisfazione nel picchiare un bambino. Bravi anche i genitori nel mandare a giro una bestia così e il cameraman viscido come il picchiatore».

IL SINDACO

“Come sindaco della nostra comunità, desidero esprimere a nome mio e di tutta l’amministrazione comunale, la più ferma condanna per il grave episodio di bullismo avvenuto nel nostro territorio, il tutto ripreso da un video che sta circolando da alcuni giorni, nel quale si vede un ragazzo più grande che aggredisce fisicamente un bambino più piccolo. Si tratta di un fatto che ci colpisce profondamente e che non può essere in alcun modo tollerato. Qualsiasi forma di violenza è inaccettabile e contraria ai valori che guidano la nostra comunità.  Un gesto di violenza inaudito verso un bambino, oltre a essere gravissimo e doloroso, rappresenta un campanello d’allarme che deve spingerci a rafforzare ulteriormente il nostro impegno. Il Comune, insieme alla scuola, è già attivo con diversi progetti di prevenzione, percorsi formativi e iniziative contro il bullismo in ogni sua forma.  Continueremo a investire energie e risorse finanziarie affinché nessuno si senta mai autorizzato a esercitare prepotenza e nessuno debba vivere situazioni di paura o sopraffazione.  L’episodio accaduto ci ricorda che la lotta al bullismo non può conoscere pause: richiede vigilanza, responsabilità e una collaborazione costante tra istituzioni, insegnanti, famiglie e studenti stessi. Nessun ragazzo deve sentirsi solo. Nessun comportamento violento deve essere minimizzato. Desideriamo sottolineare che l’intero episodio è attualmente gestito dalle autorità competenti,  confidiamo nel loro operato e riteniamo fondamentale lasciare che le indagini seguano il loro corso, nel rispetto della legge e della tutela di tutte le persone coinvolte. L'amministrazione comunale esprime la propria vicinanza alla vittima e alla sua  famiglia, assicurando che continuerà a lavorare ed a collaborare con le istituzioni scolastiche e militari,  affinché episodi del genere non si ripetano più”.

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